Corruzione, arrestato condirettore del Consorzio Parmigiano Reggiano

Riccardo Deserti si trova ai domiciliari. L'inchiesta nella quale è coinvolto è quella della Procura di Roma che ieri ha permesso l'arresto di undici funzionari del Ministero delle Politiche Agricole

Riccardo Deserti, condirettore del Consorzio Parmigiano Reggiano è agli arresti domiciliari. L'inchiesta nella quale è coinvolto è quella della Procura di Roma che ieri ha permesso l'arresto di undici funzionari del Ministero delle Politiche Agricole. Tutti gli indagati sono accusati di corruzione per alcuni progetti realizzati, negli anni scorsi, all'interno delle scuole.

L'INCHIESTA. Nell'indagine sono indagate 37 persone, di cui 13 funzionari pubblici accusati, a vario titolo, di corruzione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà della scelta del contraente: per 6 di loro è scattata la custodia cautelare in carcere e per altri 5 gli arresti domiciliari. Tra i destinatari della misura in carcere c'é Giuseppe Ambrosio, l'ex capo di gabinetto dei ministri Galan e Zaia soprannominato 'Centurione', attuale capo segreteria del sottosegretario Braga e direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura. E' considerato figura centrale dell'inchiesta, assieme alla moglie Stefania Ricciardi, dirigente del ministero, arrestata anche lei. Complessivamente, hanno accertato i finanzieri coordinati dal pm Stefano Fava e dall'aggiunto Nello Rossi, gli episodi di corruzione riguardano finanziamenti pubblici per oltre 40 appalti, per un totale di 32 milioni, erogati a 20 aziende nel periodo che va dal marzo del 2007 al maggio del 2011.

'GIRO DI PRIVILEGI E MALAFFARE'. Questa inchiesta, affermano senza nascondere il disappunto inquirenti e investigatori, "é un piccolo trattato di sociologia della corruzione da cui emerge un vero e proprio giro di privilegi e malaffare. Ci siamo trovati di fronte ad un sistema in cui c'é una spesa pubblica che dovrebbe essere utilizzata per favorire un settore importante e invece viene distorta e inquinata da una corruzione diffusa, variegata e circolare". In sostanza, i funzionari predisponevano e pilotavano i bandi di gara per favorire gli imprenditori ottenendo in cambio compensi di varia natura. Oltre al denaro, infatti, ai funzionari sono state pagate vacanze in Usa e Francia, soggiorni presso resort e centri benessere in Italia, garantiti stage e fatte promesse di posti di lavoro per parenti, amici, amanti e persino forniti generi alimentari e oggetti d'arredamento

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