menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Regali e soldi in cambio di favori alle case farmaceutiche: e spuntano le sperimentazioni illegittime sui pazienti...

I dettagli dell'indagine Pasimafi, avviata nel 2015 che ha portato all'arresto di 19 tra medici e imprenditori farmaceutici, tra cui il luminare della terapia del dolore Guido Fanelli

E questo fa si che la corruzione sia tale nella forma più grave per atti contrari ai doveri d’ufficio. L’attività investigativa ha inoltre potuto appurare che presso le strutture controllate da Fanelli (Commissione Nazionale, Università di Parma, e i centri per la trattazione della terapia del dolore) venivano condotte delle sperimentazioni cliniche illegittime su pazienti ignari che non avevano per giunta ricevuto nessun avviso né avevano concesso nulla affinché il trattamento proseguisse. Tra l’altro, da quello che risulta nelle indagini, gli oneri erano a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Venivano sviluppate ricerche e raccolte di dati strumentali a coloro che avevano bisogno delle industrie, soprattutto con finalità di promozione e divulgazione dei prodotti farmaceutici, con la complicità di un dirigente del Ministero della Salute che era il tramite tra il maggior responsabile dell’attività criminosa.

Inoltre i congressi medici erano organizzati da Fanelli, in maniera diretta o indiretta, violandone le leggi. Erano pilotati e sostenuti economicamente da gruppi di operatori del settore interessati ad acquisire importanti quote di mercato attraverso il privilegio corruttivo piuttosto che la leale concorrenza. E per mascherare l’afflusso di denaro a titolo di retribuzione per i proventi illeciti venivano allestite una serie di attività commerciali fittizie che avevano presta nomi non direttamente riconducibili al medico ma dallo stesso controllate che erano in grado di incamerare e monetizzare le somme elargite dalle ditte farmaceutiche con l’emissione di documenti fittizi. Reinvestivano tutto nella gestione di beni di ingente valore per stornare su conti esteri protetti e rendere difficile la provenienza dei flussi di denaro. Ad esempio, il caso dello yacht ‘Pasimafi V’ (dal quale prende nome l’indagine) intestato a una delle società di comodo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Prenotazioni per chi ha dai 60 ai 64 anni: a Parma 28 mila persone

Attualità

Vaccino dai 60 ai 64 anni: a Parma 7.400 prenotazioni

Ultime di Oggi
  • Sport

    Troppa Atalanta, il Parma si arrende: manita di Gasp, altro schiaffo

  • Cronaca

    Coronavirus, a Parma 86 casi e un decesso

  • Cronaca

    Parma, sì ad altre riaperture. E da metà maggio coprifuoco posticipato

Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Eventi

    "Interno Verde": alla ricerca dei giardini segreti di Parma

  • Attualità

    Un nuovo pulmino per la Pubblica in nome di Tommy

Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento