Corte dei Conti, la minoranza attacca: "Pizzarotti come Vignali scrive lettere di patronage"

Questo pomeriggio le minoranze - Pd, Parma unita, Altra politica e Comunisti italiani - si sono riunite per denunciare "quanto la Giunta sta tacendo al suo Consiglio e a tutti i cittadini in merito alla delibera della Corte dei Conti al Comune"

"E' la determina più dura che sia mai stata ricevuta". Così Massimo Iotti, consigliere Pd in Consiglio comunale, giudica il contenuto della lettera inviata dalla Corte dei Conti al Comune di Parma. Una lettera che "l'Amministrazione ha nascosto agli occhi dei consiglieri per due giorni, ritenendo di doverla valutare prima di consegnarla a tutti, una lettera che contiene evidenti richiami all'attuale governo cittadino e che oggi ha portato le minoranze - Pd, Parma unita, Altra politica e Comunisti italiani - a riunirsi in conferenza stampa per denunciare quanto la Giunta sta tacendo al suo Consiglio e a tutti i cittadini".

Dall'analisi della determina emerge che alcuni provvedimenti dell'attuale Comune sono ritenuti illegittimi o quantomeno da chiarire. L'organo di controllo dello Stato mette nero su bianco una serie di ammonimenti che, ai gruppi di opposizione presenti questo pomeriggio, hanno ricordato tanto l'ex governo Vignali, a cominciare dall'illegittimità dell'incarico conferito dal Comune all'Università, Dipartimento di Economia. Iotti ripercorre la cronistoria degli avvenimenti: "Il 3 luglio 2012, a pochi giorni dalle annunciate dimissioni dell'ex assessore al Bilancio Gino Capelli, viene affidato un incarico di 16 mila euro al Dipartimento di Economia per, sembra, uno studio sul bilancio consolidato dell'Ente. L'8 luglio viene presentato il nuovo assessore al Bilancio: Marco Ferretti. Il 18 luglio Ferretti entra in servizio con un contratto part-time e un compenso che è molto simile a quei 16 mila euro. Non voglio cercare un nesso tra l'incarico di 16 mila euro affidato all'Università e il compenso dell'assessore, ma voglio sapere i nomi di coloro che stanno lavorando allo studio sul bilancio, quando è stata firmata la convenzione con l'Ateneo e chi verrà retribuito per questo". Su questo punto la Corte dei Conti è chiara: l'incarico all'Università è illegittimo in quanto dovevano essere valutati diversi preventivi. E anche la scelta di pagare circa 13 mila euro prima della consegna del lavoro viene stigmatizzata dai Giudici. Una vicenda questa sulla quale Ettore Manno, Comunisti italiani, presenterà una mozione d'ordine nella quale si chiedono le dimissioni dell'assessore Ferretti: "Ormai - dichiara Manno - questa Amministrazione è diventata una palestra di violazioni contabili"

Ma ancora una volta il bandolo della matassa si perde nella giungla delle società partecipate: da Parma Infrastrutture, passando per Stt e chiudendo con It City. La Corte dei Conti chiede che nel bilancio consuntivo, che deve essere presentato entro il 30 giugno, ci sia una nota informativa asseverata "relativamente ai rapporti con il Comune delle società partecipate e dei debiti che disciplinano i rapporti", ma ad oggi il materiale in mano ai consiglieri non contiene questa nota fondamentale per capire se c'è o meno equilibrio di bilancio. "Il sindaco Pizzarotti - riprende Iotti - un po' di tempo fa disse che entro il 2013 il debito sarebbe stato estinto. Oggi nella relazione dei revisori dei conti si dice che il Comune ha ancora 150 milioni di debiti e fra questi non sono inclusi quelli delle partecipate perché non ci sono i dati. Questa per me è una situazione molto grave". "Parma Infrastrutture - sottolinea Iotti - dovrebbe versare al Comune 8 milioni e 400 mila euro, Stt 10 milioni e 900 mila euro e Stu Authority 6 milioni e 600 mila euro e credo che queste cifre non siano più incassabili dato che queste società segnano il passo".

E le società partecipate fanno emergere un'altra analogia tra Vignali e Pizzarotti. Il sindaco ha rilasciato due lettere di patronage "forte" (cioè un vero e proprio impegno a sostenere il debito nel caso in cui la società che lo ha contratto non possa fargli fronte), una per garantire 2 milioni e 640 mila euro per It City - con data 7 novembre 2013 - e l'altra per garantire 14 milioni e 500 mila per Parma Infrastrutture, quest'ultima senza data. Pizzarotti, così, si impegna a garantire una somma a copertura dei debiti delle due partecipate senza che ci sia copertura a bilancio, dato che questo non è ancora stato approvato.

Anche sul capitolo "debiti fuori bilancio" la Corte dei Conti non ammette eccezioni: non sono provvedimenti che possono essere usati quando emerge una difficoltà di ufficio, sono provvedimenti straordinari. Un passaggio su cui interviene la consigliera di Altra politica Maria Teresa Guarnieri: "ll riconoscimento dei debiti fuori bilancio è stato un colpo di spugna, una sanatoria, e non sono mai state verificate le responsabilità di quei debiti, a nessuno è mai passato per la testa di chiedersi se bisognava chiamare a pagare chi di dovere". Ancora una volta, quindi, sotto la lente di ingrandimento c'è l'atteggiamento poco trasparente dell'Amministrazione che, come sottolineato da Giuseppe Scotti, di Parma unita, è ancor più evidente oggi: "Questa deliberazione era nelle mani dell'attuale Giunta già da una settimana e per una scelta consapevole dell'Amministrazione non è stata immediatamente trasmessa ai consiglieri di minoranza. Il motivo? Perché avrebbe potuto suscitare interpretazioni diverse. Ebbene questo metodo non risponde ai principi di trasparenza sbandierati dai 5 Stelle, ma è un comportamento pernicioso e odioso, un vulnus di una cultura istituzionale che per effetto di questo comportamento è da considerarsi debole".

"Imprecisioni" ci sono anche sulle passività potenziali: per la Giunta ammontano a 100 milioni mentre per la Corte dei Conti sono 225 milioni. Su questa cifra incide la causa della società Parcor contro il Comune per la mancata realizzazione di parcheggi sotterranei in diverse zone della città, una causa per 100 milioni di euro. "Un'altra vicenda che ci è stata taciuta e che scopriamo oggi, - tuona la Guarnieri - mentre la Corte dei Conti ne è a conoscenza da un anno". Il punto è che pur non volendo tener conto di questi ultimi 100 milioni, che in via cautelativa sono stati bloccati a bilancio, ce ne sono altri 25 che la Giunta non ha mai menzionato.

Insomma, a due giorni dalla conferenza stampa con la quale l'assessore al Bilancio Marco Ferretti cercava di spiegare che i rilievi della Corte dei Conti erano tutti per le precedenti amministrazioni, la sensazione è che oggi l'opposizione ha segnato un punto a proprio favore rimettendo sul tavolo una serie di questioni che sembrano oggettivamente sottolineare importanti responsabilità dell'attuale Amministrazione. Vedremo nei prossimi giorno quale sarà il tenore delle risposte che arriveranno dal Municipio.

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