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La Rete Diritti in Cas a al corteo di Roma

La Rete Diritti in Cas a al corteo di Roma

Corteo a Roma, 60 persone da Parma a Roma. Rete Diritti in Casa intervistata dal Tg3

Al corteo ha partecipato anche un nutrito gruppo, circa una sessantina, di persone provenienti dalle case occupate di Parma e dal movimento di lotta per la casa. Al concentramento in piazza Porta Pia gli attivisti e gli occupanti di Parma sono stati intervistati dal Tg3 nazionale

Due giorni dopo la manifestazione del 12 aprile dei movimenti di lotta per la casa a Roma si traccia un bilancio, tra polemiche per gli scontri tra manifestanti e le cariche della polizia in piazza Barberini. Al corteo ha partecipato anche un nutrito gruppo, circa una sessantina, di persone provenienti dalle case occupate di Parma e dal movimento di lotta per la casa. Al concentramento in piazza Porta Pia gli attivisti e gli occupanti di Parma sono stati intervistati dal Tg3 nazionale, che poi ha mandato in onda il servizio durante la giornata di sabato. In particolare le telecamere della Rai hanno raccolto la storia di Radia, una donna marocchina uscita dall'occupazione di via Casa Bianca dopo lo sgombero e entrata nella nuova occupazione di via Cagliari, dove ha trovato un tetto sopra la testa. 

"Siamo venuti qui a Roma con un pulmann bello pieno di occupanti e militanti del movimento di lotta per la casa di Parma -commenta Filippo della Rete Diritti in Casa, per la manifestazione nazionale che viene dopo la grande manifestazione del 19 ottobre dell'anno scorso, sempre a Roma. La mobilitazione è per protestare in particolare contro il Piano Casa del governo Renzi che favorisce chi vive di rendita e chi è proprietario di immobili e di chi vuole costruire nuove case ad alloggio sociale che hanno affitti non adatti a chi è in una situazione di difficoltà. Nel Piano Casa c'è una norma odiosa che prevede che chi vive in casa occupata deve essere negata la residenza e anche gli allacci. Ciò vuol dire negare a migliaia di persone in Italia i diritti fondamentali perchè senza acqua, luce e gas non si campa e non si può accedere a medico di base, scuola. Il corteo è stato indetto anche come risposta globale ai primi interventi del Governo Renzi su questi temi". 

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