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Corteo antirazzista per Said e Abdel: in centinaia riempiono le strade dell'Oltretorrente

Dopo l'aggressione razzista ai due lavoratori in piazza studenti, giovani e residenti del quartiere. In via d'Azeglio il lungo applauso e il saluto: "Quì il razzismo e il fascismo non sono di casa"

Contro l'aggressione ai due lavoratori immigrati del kebab di via d'Azeglio e contro il razzismo e il fascismo. Centinaia di persone sono scese in piazza nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 14 dicembre, per dimostrare la propria solidarietà nei confronti di Abdel e Said, i due lavoratori di uno dei più conosciuti negozi di kebab di Parma, noto soprattutto tra gli studenti. Oggi in piazza tantissimi studenti e studentesse, ma anche lavoratori, esponenti dei collettivi cittadini e abitanti del quartiere Oltretorrente. Il corteo, partito da piazzale Santa Croce si è snodato verso piazzale Picelli, per giungere poi in via Bixio e da lì in via d'Azeglio, fino a davanti il negozio di Said. La manifestazione si è poi conclusa ritorando al punto di partenza, in piazzale Santa Croce.

"L'unica sicurezza è la solidarietà"

I due lavoratori che hanno subito l'aggressione hanno partecipato al corteo e sono stati salutati collettivamente. Lo striscione di apertura della manifestazione recitava: "L'unica sicurezza è la solidarietà": dietro numerosi giovani e giovanissimi del collettivo Tsunami, promotore della manifestazione, che ha poi raccolto l'adesione di altri gruppi cittadini, compreso l'Anpi. I partecipanti al corteo hanno urlato slogan contro il razzismo e il fascismo, contro Casa Pound e contro alcuni giornali cittadini. Davanti allo striscione un carrettino con l'impianto audio per la musica il microfono: da qui si sono succeduti alcuni interventi.

"Nessun spazio a fascisti e razzisti" 

"Non lasceremo spazio ai fascisti e ai razzisti in quartiere -ha detto uno studente al microfono - come quelli che hanno aggredito Abdel e Said, solo per il colore della loro pelle. Loro non hanno fatto nulla: l'aggressione da squadraccia fascista va rispedita al mittente. Vogliamo fare a sapere a loro e a tutti che non sono soli, che siamo con loro e che da stasera lotteremo per un quartiere diverse, più libero e solidale". Tra slogan e canzoni il corteo si è snodato in alcune vie significative dell'Oltretorrente, raccogliendo l'interesse delle persone che si sono affacciate alla finestra: "Vieni giù, vieni giù, manifesta pure tu" hanno risposto i ragazzi. E qualcuno è sceso davvero e si è unito al lungo serpentone, scortato dai mezzi della polizia, una camionetta, alcune auto e gli uomini della Digos. La manifestazione, che è durata poco più di un'ora, si è svolta senza incidenti e senza tensioni. 

Il video della manifestazione

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