Corteo contro il carcere. Zona rossa in città, ma nessun incidente

Zona rossa nell'area Est della città. I circa 400 manifestanti hanno marciato senza tensioni con le forze dell'ordine. Tangenziale bloccata, disagi per i residenti. Manifestanti scortati al ritorno: solo alle 20 le strade sono state riaperte

La manifestazione contro il carcere e il 41bis è terminata: non ci sono stati incidenti tra lo schieramento di forze dell'ordine e i circa 300 manifestanti arrivati da tutta Italia. Tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sono stati schierati circa 500 agenti. Con la zona Est della città trasformata in 'zona rossa' e due elicotteri, uno della Polizia e uno dei Carabinieri, in volo durante tutta la durata del corteo. Sono state fatte alcune scritte sugli istituti bancari, su alcuni muri e su una chiesa in via Mantova. Ora rimangono le polemiche per l'autorizzazione concessa al corteo. 

CGIL: 'SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DEL CARCERE'. Il 23 maggio del 1992 venne barbaramente ucciso Giovanni Falcone, sua moglie e gli  Agenti della sua scorta. Fu quello un atto barbaro e vile commesso da mafiosi. Una organizzazione, quella mafiosa, che temeva le idee e la forza di un uomo, il quale ha saputo lottare contro la forza oscura della mafia. Dopo la morte di Falcone fu introdotto lo strumento giuridico del 41 bis, la cui funzione è quella di evitare che le comunicazioni dei detenuti sottoposti a quel regime siano veicolate all'esterno. Quindi la sua importanza di contrasto alle mafie è notevole. Ancor di più lo è in questo periodo e nei territori che sino a qualche anno fa non riscontravano infiltrazioni di tale natura.

Pertanto la FP CGIL di Parma ritiene che quello strumento giuridico è stato ed è utile per il contrasto ad un fenomeno gravissimo quale è quello mafioso. Fondamentale, per questa O.S., sarebbe l'introduzione, a sostegno del 41 bis, di ulteriori norme atte al contrasto del fenomeno. Non si condividono, pertanto, i contenuti della manifestazione di ieri contro di esso. La CGIL, a tal proposito, insieme ad altre associazioni impegnate nella lotta alla criminalità organizzata, sostiene una proposta di legge di iniziativa popolare a tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla mafia e perchè vengano restituiti alla collettività i patrimoni delle mafie

In relazione, invece, agli accostamenti offensivi fatti al carcere di Parma ed ai suoi operatori, in occasione della manifestazione di ieri che si è svolta a Parma contro il carcere e il 41 bis, la FP CGIL ritiene altresì di esprimere vicinanza ai lavoratori degli istituti penitenziari del comparto sicurezza, ministeri e sanità che quotidianamente adempiono al proprio dovere rendendo esigibile quanto previsto dall'art. 27 della Costituzione. La FP CGIL, proprio in conformità di quell'articolo, sostiene la raccolta di firme per la giustizia e i diritti. Raccolta firme tendente a modificare la legge sulle droghe, al fine di depenalizzare il consumo; per l'introduzione del reato di tortura; contro l'affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare come extrema ratio, modificando la legge “Cirielli” sulla recidiva ed introducendo il numero chiuso sugli ingressi in carcere.

CRONACA

Ore 20.00. Il presidio a lato del carcere di via Burla è terminato e i manifestanti sono stati scortati dalle camionette di Polizia, Finanza e Carabinieri fino a barriere Repubblica. Gli uomini delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa si sono posti nella rotonda dell'Arco di San Lazzaro e poi in quella di via Repubblica 

Ore 18.00. I manifestanti sono arrivati fino al campetto accanto al carcere da dove riescono a farsi sentire dai detenuti di via Burla che rispondono ai loro slogan. Alcuni dei partecipanti al corteo battono sulla rete esterna della casa circondariale.

Ore 17.00. "Guerra alla guerra". Questa è una delle scritte comparse sulla banca Credem in via Repubblica e al distributore Erg di via Mantova, ma non c'è stato nessuno scontro con le forse dell'ordine. Al momento il corteo sta passando sul cavalcavia di via Mantova.

Ore 16.00. Dall'alto un elicottero sovola la zona mentre il corteo inizia a camminare, al megafono si sono susseguiti gli interventi contro le condizioni detentive dei carcerati. Uno spazio poi è stato dedicato alla lettura del comunicato dei detenuti del penitenziario di Cagliari.

Ore 14.30. Al momento la situazione è traquilla e i manifestanti si stanno radunando lentamente. Sono qualche centinaia ed arrivano da tutta Italia. Lungo il percorso, per le strade che ora sono deserte, troveranno Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza a controllare l'ordine. Molte camionette infatti sono state schierate, soprattutto nella zona del Barilla Center dove ci sono numerosi negozi. Si tratta di una sorta di 'zona rossa' della città a cui oggi è inibito l'ingresso delle auto e di qualsiasi mezzo.



Oggi alle 14.00 da barriera Repubblica partirà il corteo nazionale contro il carcere e il 41 bis, promosso dall'Assemblea 'Uniti contro la Repressione'. Al momento la situazione è traquilla e i manifestanti si stanno radunando lentamente. Lungo il percorso, per le strade che ora sono deserte, troveranno Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza a controllare l'ordine.

Il Comune di Parma giovedì ha diffuso un'ordinanza per garatire la sicurezza. Strade chiuse, Barilla Center blindato e divieto di parcheggio per auto e biciclette nella zona di passaggio del corteo già dalla mattina. I clienti che si sono recati al Barilla Center hanno trovato i parcheggi chiusi: alcune auto sono state rimosse dai carri attrezzi. 

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I Vigili Urbani sono impegnati da stamattina alle 8 a sistemare la zona: sono strati transennati tutti i parcheggi nella zona tra via Emilia Est, Barilla Center e via Mantova: le striscie bianche e rosse sono state messe anche alle rastrelliere delle biciclette. Gli studenti usciranno dalle scuole un'ora prima dell'orario consueto. Tra poche ore l'area sarà completamente blindata ed arriveranno le forze dell'ordine che si schiereranno in zona. 

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