Inceneritore, i 5 Stelle sul corteo di sabato: "E' stato un flop, regole non rispettate"

I consiglieri Delorenzi e Medioli: "Sorvoliamo sui metodi utilizzati: manifesti attaccati in tutta la città senza alcun rispetto di regole e le grida all'interno del consiglio comunale. Azione intrisa da semplice contestazione politica"

La sagoma di cartone di Pizzarotti al corteo di sabato 15 giugno

Corteo contro l'inceneritore di Ugozzolo di sabato 15 giugno, promosso dall'Assemblea Permanente contro gli Inceneritori. Prima del corteo era stata l''Associazione Gestione Corretta Rifiuti a smarcarsi dall'imminente iniziativa di protesta contro il termovalorizzatore. Ora, tre giorni dopo la manifestazione, i consiglieri Andrea Medioli e Lucio DeLorenzi del Movimento 5 Stelle prendono posizione contro il corteo. 

"La manifestazione di sabato -scrivono i consiglieri- è stata un flop; anche il massiccio spiegamento di forze dell'ordine risponde a logiche che mi è difficile capire. Rimane una accesa contestazione di sindaco e dei consiglieri presenti in piazza, che ha dimostrato in che modo superficiale vengano analizzati i fatti. Premettendo che ciascuno può e deve esprimere la propria opinione, sarebbe bene che lo facesse a seguito di una consapevole analisi dei dati. Ricordo a tutti: No inceneritore, Sì Rifiuti Zero. Questo lega alla protesta la proposta.

Meno male che il Comitato permanente ha iniziato la settimana scorsa la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare: Rifiuti Zero. Almeno così riesce a deviare (ma di quanto?) la semplice contestazione politica di cui sembra intrisa la sua azione. Sorvolo anche sui metodi utilizzati: manifesti attaccati in tutta la città senza alcun rispetto di regole e le grida all'interno del consiglio comunale: non solo perché "pubblico consesso", ma perché slegata da quanto si sta facendo.

L'amministrazione si è mossa e si muove, entro i suoi limiti istituzionali, nella direzione di evitare l'accensione del forno (che ricordiamo doveva partire assolutamente prima della fine dell'anno), ma soprattutto si muove per raggiungere l'obiettivo Rifiuti Zero: completamento della raccolta porta a porta in tutto il territorio, inizio della raccolta spinta porta a porta che si concretizza nell'eliminazione dei cassonetti stradali, primo grande nemico della differenziata. Totale apertura per insediamento di aziende per il trattamento alternativo dei rifiuti (tmb). Osservazioni e suggerimenti al piano regionale dei rifiuti perché si raggiunga realmente l'obiettivo rifiuti zero.

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Se si fosse portato avanti un programma del genere, in modo costante e serio, già dal 2006, forse qualcuno avrebbe anche ripensato a fare certi tipi di investimenti... C'è poi un altro ostacolo alla differenziata: non vederla applicata correttamente da parte di tutti i cittadini. Il suo buon esito, quindi, dipende anche da noi, ed è proprio su questo binario che chi protesta si deve muovere: attraverso una efficace sensiblizzazione Questo è il contrasto vero che si può fare alla obsoleta usanza di bruciare rifiuti". 

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