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Covid-19: chiusi otto locali per il mancato rispetto delle regole

Le sanzioni sono arrivate grazie alle attività di controllo di polizia di Stato e polizia locale per la violazione delle norme sugli assembramenti e per la non osservazione delle linee guida

Sono otto i locali chiusi a Parma per il mancato rispetto delle norme anti Covid-19 nel periodo compreso tra giugno ed agosto per la violazione delle norme relative agli assembramenti e per la non osservazione delle direttive contenute nelle linee guida disposte dal Governo.

Il bilancio delle attività dei mesi estivi che - tra le altre cose - ha portato alla verifica nei confronti di più di 340 locali pubblici e ai provvedimento nei confronti di 8 di essi - è stato tracciato dalla polizia di Stato che ha collaborato anche con la polizia locale per quanto riguarda la verifica dell'applicazione dei regolamenti comunali relativi al commercio. 

Sempre per quanto riguarda i locali nella giornata di venerdì 28 agosto un bar-caffetteria è stato sottoposto a sequestro sanitario - grazie all'intervento degli ispettori del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Ausl di Parma - per “un eventuale pericolo per la salute pubblica causato dal rischio di somministrazione di alimenti non identificati in modo adeguato da garantire la rintracciabilità degli stessi e dal loro cattivo stato di conservazione”.

Da giugno a agosto sono stati emessi dal Questore 34 Avvisi Orali, 9 fogli di via obbligatori dalla provincia di Parma e ammonite 4 persone. Data la delicata materia è utile specificare i motivi che hanno determinato l’adozione dell’ammonimento del Questore. In particolare, gli articoli interessati sono l’art. 3 della legge 119/2013 che ha introdotto questa misura di prevenzione per le condotte di violenza domestica e l’art. 8 della legge 38/2009 che disciplina invece l’ammonimento per le ipotesi di stalking.

L'Ufficio Immigrazione, nonostante le difficoltà connesse ai trascorsi mesi di chiusura delle frontiere, non ha smesso di operare in termini di attività repressiva nei confronti dei cittadini stranieri pericolosi. In particolare, 32 sono gli Ordini del Questore a lasciare il territorio dello Stato emessi, e 5 gli accompagnamenti presso i centri per i rimpatri dislocati sul territorio. E' disposta inoltre un'espulsione nei confronti di un cittadino albanese e venivano emessi 2 provvedimenti di divieto di espatrio, con conseguente ritiro del passaporto.

Nel trimestre giugno-agosto, sono stati 35 i servizi congiunti in cui il Reparto è stato coordinato da personale della Squadra Volante, cabina di regia del controllo del territorio, con 115 equipaggi impiegati che nel trimestre hanno proceduto al controllo di 1463 persone e 549 autoveicoli. Numeri che se si sommano all’operato degli Operatori della Squadra Volante impegnati sul territorio danno contezza dell’efficiente attività svolta. In particolare, la Squadra Volante ha esperito controlli su 5500 persone e 1506 autovetture, denunciando in stato di libertà 149 persone e ponendone in arresto 22.

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