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Cronaca

Covid, dopo otto mesi la terapia intensiva è finalmente vuota

All'Ospedale Maggiore non ci sono più pazienti in area critica. Sandra Rossi, Direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza e della struttura complessa 1° Anestesia e rianimazione dell'Ospedale: "Non allentare la guardia e le misure minime di sicurezza"

"Il reparto di Terapia Intensiva dell'Ospedale Maggiore è vuoto". Lo dice con orgoglio e felicità, Sandra Rossi, direttore del Dipartimento interaziendale provinciale di Emergenza-Urgenza e della struttura complessa 1°Anestesia e rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. "E' una bellissima notizia, vuol dire che non abbiamo più avuto un rifornimento di pazienti da parte del Covid-Hospital. Un bel un bel risultato, speriamo che si mantenga anche nel corso dei prossimi mesi perché vorrà dire che questa malattia c'è ma è diventata endemica e ci dobbiamo convivere, ma non da più delle forme così gravi tali per cui dover richiedere il ricovero nei nostri reparti che sono quelli più elevata intensità di cura.  All'interno del padiglione Barbieri restano purtroppo una cinquantina di pazienti.

Il 31 marzo finisce lo stato emergenziale, ma voglio dire a tutti di non allentare la guardia e di non allentare le misure minime alle quali ci siamo abituati e che non sono neanche così difficili da rispettare. Comunque il virus circola ancora e quindi proteggiamo tutti noi, continuiamo a proteggere i nostri bambini e proteggiamo le persone più anziane". L'ultima volta è successo ad agosto. "Ricordo a tutti - chiude la professoressa Rossi - l'importanza di vaccinarsi se non l’avete ancora fatto o se non avete completato il ciclo".

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