Cronaca

Parma in controtendenza: pronto soccorso e terapie intensive non sono in emergenza

Il sistema sanitario del nostro territorio è preparato a reggere l'aumento del numero dei casi ma nei prossimi giorni arriverà un nuovo Dpcm con ulteriori misure restrittive per le attività commerciali

Negli ultimi giorni il numero di nuovi casi di positività al Covid-19 a Parma e provincia è aumentato, superando la soglia dei 100 contagi in un giorno ma le strutture sanitarie del nostro territorio non sono in emergenza. La situazione è sotto controllo: nel reparto Covid dell'Ospedale Magggiore i pazienti contagiati dal coronavirus ricoverati sono pochi più di centro mentre le persone in terapia intensiva sono dodici. Se i posti letto del padiglione Barbieri - pronti ad ospitare i pazienti per i quali sarà necessario il ricovero sono 250 i posti in Terapia Intesiva - dopo il potenziamento attivo dall'inizio di ottobre, sono 68. Nonostante l'aumento dei casi, quindi sia il Pronto Soccorso che le strutture operative del 118 stanno lavorando in un situazione di non emergenza.

Nella giornata di ieri, giovedì 29 ottobre, i nuovi contagiati sono stati 140. Nonostante la situazione nei prossimi giorni verrà approvato un nuovo Dpcm, che conterrà alcune norme più restrittive - per quanto riguarda soprattutto l'apertura degli esercizi commerciali - che dovranno essere applicare ovviamente anche nel territorio di Parma e provincia. Il nuovo decreto dovrebbe arrivare entro il 9 novembre: per le attività economiche sarà un ulteriore colpo al fatturato e ai ricavi che, già con le norme in vigore e prima dell'ultimo Dpcm che prevede la chiusura alle 18, era in calo - secondo le associazioni di categoria - già del 70%. Le proteste dei commercianti si sono già fatte sentire ed un nuovo appuuntamento in piazza è già fissato per il 5 novembre. 

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