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Crac Parmalat, tornano in Italia oltre 2 milioni dell'avvocato Zini

Rogatoria eseguita dall'autorità giudiziaria degli Stati Uniti su richiesta della Procura di Bologna. La somma sarà ripartita tra i beneficiari del sequestro conservativo.

L'autorità giudiziaria degli Stati Uniti ha accolto la rogatoria della Procura generale di Bologna ed hanno trasferito in Italia oltre 2 milioni di euro, cifra riferibile all'avvocato Gian Paolo Zini, imputato nel processo per il crac Parmalat. Il Pg Emilio Ledonne spiega che il sequestro era stato ottenuto dalla corte d'appello il 29 marzo su richiesta congiunta con le parti civili del processo, tra cui il commissario Bondi.

Le somme sono state trasferite a un conto intestato al Fondo giustizia del Ministero, a disposizione dell'autorita' giudiziaria italiana che dovra' procedere al riparto tra i beneficiari del sequestro conservativo. L'ex legale del Gruppo Parmalat era stato condannato in primo grado a 7 anni e dieci mesi di carcere dal Tribunale di Parma: la condanna è stata ridotta nel marzo scorso dalla Corte D'Appello di Bologna a 6 anni e 2 mesi.

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