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Crac Parmalat, da Unicredit un'offerta per risarcire i risparmiatori

Confconsumatori ha raggiunto con l'istituto bancario un nuovo accordo transattivo: al risparmiatore sarà riconosciuto il 4% dell'investimento nominale se l'acquisto è anteriore al 12 novembre 2003 e al 2%, se posteriore

Confconsumatori comunica con soddisfazione il raggiungimento di un accordo transattivo con Unicredit in merito al crac Parmalat.

Il suddetto Istituto Bancario, citato in qualità di responsabile civile dai legali di Confconsumatori, nell'ambito del procedimento penale che si sta celebrando innanzi al Tribunale di Parma che vede imputati alcuni amministratori/funzionari di Capitalia e Banco di Roma (fra i quali Geronzi, Arpe, ecc.) ha formulato un'offerta risarcitoria per tutti i risparmiatori che si sono costituiti parte civile nell'ambito di detto procedimento.

Tale proposta prevede il riconoscimento di una somma pari al 4% dell'investimento nominale effettuato dal risparmiatore, se l’acquisto è anteriore al 12/11/2003, e al 2%, se posteriore, ed è valida solo nei confronti dei possessori di titoli obbligazionari della Parmalat che li abbiano acquistati e mantenuti entro il 24 dicembre del 2003.
L'offerta in oggetto, che incontra il parere favorevole dell'associazione e dei suoi legali, va ad aggiungersi ai tre risarcimenti ottenuti dai risparmiatori all'interno di altri procedimenti penali contro istituti bancari e società di revisione (Deloitte, Morgan Stanley, Ubs, Deutsche Bank, Bank of America, CityBank e Credit Suisse), e rappresenta l'ultimo successo nella battaglia intrapresa contro Tanzi e gli amministratori che hanno contribuito a creare il dissesto della società.

Si comunica inoltre che la transazione con Bank of America, CityBank e Credit Suisse, che prevede un rimborso massimo del 10% del capitale investito, sta arrivando alla fase conclusiva.
Si sono verificati ritardi dovuti alla complessità delle trattative tra i legali delle tre banche estere e la società che, per loro conto, si occupa della verifica delle posizioni, in ragione della tutela e del trattamento dei dati personali.

A causa di ciò, anche coloro che hanno già sottoscritto il modulo per la  terza transazione dovranno firmare di nuovo il testo definitivamente concordato.
Gli associati che hanno diritto di beneficiare di tali proposte transattive, come già avvenuto per le precedenti transazioni, saranno contattati da Confconsumatori per le informazioni operative.

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