Cremona, capitale mondiale della liuteria, incontra Parma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Sabato 14 giugno il Museo del Violino di Cremona ha inaugurato la mostra "Gaetano Sgarabotto", ultimo appuntamento della rassegna "Liutai italiani del Novecento nelle collezioni del Museo del Violino", dedicata agli "eredi" moderni di Stradivari.

La figura di Gaetano Sgarabotto, caposcuola della tradizione liutaria a Parma, è protagonista di questa rassegna monografica allestita fino a venerdì 11 luglio in una sala del Museo.

Nel Novecento a Parma la liuteria si sviluppa con particolare fermento. La storia della città (sede, a partire dal 1928, della prima scuola pubblica di liuteria in Italia) è fortemente segnata per tutta la prima metà del secolo dall'attività di Gaetano Sgarabotto.

Nato a Vicenza nel 1878, Sgarabotto si forma a Milano (dove si era trasferito nel 1901), presso il laboratorio dei Bisiach, assimilando ascendenze milanesi e cremonesi. Quindi, nel 1926, si trasferisce a Parma e due anni più tardi gli venne affidato l'incarico di dirigere la Scuola di liuteria annessa al Conservatorio di musica. L'esperienza della scuola si conclude dopo nove anni, nel 1937, ma nel frattempo si contraddistingue per la qualità dell'insegnamento impartito: tra gli allievi, oltre al figlio Pietro, Sesto Rocchi e Raffaele Vaccari.

Sgarabotto ottiene significativi riconoscimenti nelle rassegne di Torino (1898), Parigi (1900), Milano (1906), Bruxelles (1910), Roma (1920) e Bologna (1931). Nel 1937 partecipa e viene premiato all'Esposizione di Cremona che celebra il bicentenario della morte di Antonio Stradivari.

La mostra storica, curata da Fausto Cacciatori, parte dagli strumenti delle Collezioni del Museo del Violino per celebrare l'estro ed il gesto creativo di Sgarabotto, autore assai prolifico ed eclettico, capace di affermare una propria identità stilistica ispirandosi agli autori più diversi: dalla predilezione per i modelli Amati all'uso frequente di forme di Giovan Battista Guadagnini, dagli esemplari nuovi alle copie, segnando una traccia importante e fruttuosa nella liuteria del Novecento.

La visita della mostra è compresa nel biglietto di ingresso al Museo del Violino.

Liutai Italiani del Novecento nelle collezioni del Museo del Violino: la liuteria bolognese

"Gaetano Sgarabotto"

14 giugno - 11 luglio

L'ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del Museo

Informazioni e prevendita biglietti

Museo del Violino (tel. 0372.080.809)

biglietteriamdv@teatroponchielli.it

Ingresso Museo: intero 10 euro - ridotto e gruppi 7 euro - bambini gratis fino a 6 anni

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