'La Sera' in cattive acque, il direttore fa appello ai lettori

Massimo Cappuccini in un editoriale comunica la decisione di ridurre la foliazione del giornale: "E' ora, per chi lo ha apprezzato, di stringersi atttorno al giornale e di sostenerlo"

E' crisi per un altra voce dell'informazione parmigiana, Dopo Teleducato anche il quotidiano La Sera di Parma, esperienza editoriale nata otto mesi fa, che aveva riportato d'attualità l'uscita nel tardo pomeriggio, naviga in cattive acque e fa appello ai lettori di "stringersi attorno al giornale e alla redazione e sostenerlo nell'unico modo possibile, comprandolo". E' il direttore Massimo Cappuccini, dalle pagine di un editoriale, a lanciare l'appello. Prima c'era stato l'inaspettato cambiamento nell'orario d'uscita, dal pomeriggio alla mattina come gli altri quotidiani, ora sembra che le cose nella redazione di via Bixio non vadano al meglio. 

"Cari lettori, in un editoriale di qualche tempo fa mettevo nero su bianco quanto andiamo sostenendo fin dall’inizio dell’avventura de La Sera: “I giornali – quelli veri - senza lettori non si possono proprio fare”. In quasi otto mesi di avventura editoriale abbiamo avuto il privilegio di raccontare, rispondendo sostanzialmente solo a noi stessi e a voi, un pezzo di storia parmigiana che con ogni probabilità rimarrà nella memoria collettiva della nostra città per molto tempo ancora. Lo abbiamo fatto confidando nel fatto che Parma fosse all’alba di una rinascita che avrebbe portato un numero significativo di lettori a riconoscersi in un progetto di giornale nato “dal basso” e che offriva loro, in modo per noi onesto e diretto, un punto di vista alternativo su quanto stava accadendo".

Da qui la decisione di ridurre la foliazione del quotidiano per cercare di contenere i costi.  "La Sera ha però ancora voglia di farcela ed è per questo motivo che quello che state leggendo non è un editoriale di commiato, ma vuole essere l’annuncio di un cambio di rotta doloroso ma necessario. Già dalla prossima settimana faremo un giornale di dimensioni ridotte per garantirci la possibilità di poter continuare a raccontare, a chi lo vorrà, quanto accadrà in città nei prossimi mesi".

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