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Croce Rossa: Berceto, Monchio e San Secondo ampliano il parco mezzi

Sabato 13 giugno i comitati locali di Berceto, San Secondo e Monchio hanno ampliato il loro parco mezzi rispettivamente con due ambulanze e un mezzo fuoristrada

Sabato 13 giugno i comitati locali di Berceto, San Secondo e Monchio hanno ampliato il loro parco mezzi rispettivamente con due ambulanze e un mezzo fuoristrada. La donazione, resa possibile da un notevole contributo di Fondazione Cariparma, ha rappresentato l'atto conclusivo di realizzazione del progetto iniziato nel 2011. L'inaugurazione dei 3 nuovi mezzi si è svolta presso la sede C.R.I. del Comitato provinciale di Parma, diventata per un giorno luogo di incontro e dibattito. A presenziare all'evento molti volontari a cui il presidente Zammarchi ha rivolto saluti e ringraziamenti iniziali. Molte anche le autorità presenti. Paolo Andrei, presidente della Fondazione Cariparma, si è dichiarato soddisfatto del risultato raggiunto. Finalmente tutte le 13 sedi periferiche di Croce Rossa hanno in dotazione ambulanze e mezzi di trasporto e soccorso nuovi, adeguate alle recenti disposizioni dettate dall'accreditamento regionale «Ciò è stato possibile solo grazie al lavoro di squadra [...] fare le cose bene e farle insieme in un'ottica di programmazione a lungo termine porta ad avere risultati soddisfacenti». 

A queste parole di riconoscenza si è unita Laura Rossi, assessore comunale alle politiche sociali, che ha riconosciuto la difficoltà nel rispondere a tanti bisogni diversi, superabile solo attraverso un costruttivo lavoro di rete: «Lavorare insieme è fondamentale e la C.R.I. lo fa benissimo». E proprio in merito all'importanza del sistema di rete è intervenuta la Dott.ssa Elena Saccenti, direttore generale dell'azienda AUSL, per la quale tali mezzi arricchiscono il sistema sanitario nazionale al quale il volontariato dà un grosso contributo: «Ambiti di integrazione sono già ben sviluppati, ma ci sarà modo di migliorare sempre di più». 

INTEGRAZIONE e SVILUPPO: è questa la sfida del futuro alla quale il professore Vincenzo Vincenti (rappresentante del Magnifico Rettore) auspica: «Il merito del mondo del volontariato è enorme nella creazione di un sistema integrato, anche l'università può dare il suo contributo con i suoi circa 25 mila studenti, puntando ad una maggiore sensibilizzazione al tema della cultura alla solidarietà». Risorse umane, economiche e valori orientati dunque ad uno scopo comune, come sostenuto anche dal Rappresentante dell'ordine dei medici, il dott.re Falzoi: «Quello di cui parliamo oggi è solo la punta dell'iceberg di un ampio sistema integrato sommerso, che comincia finalmente a funzionare bene. Un sistema che qualifica non solo la Provincia, ma anche la città di Parma e i suoi cittadini». 

Parole di gratitudine, infine, anche da parte di Don Luigi Valentini che ha rivolto un pensiero all'attuale e cocente questione degli immigrati, nei confronti dei quali «tanto si sta facendo, ma molto altro c'è ancora da fare e in questo la C.R.I. è sempre in prima linea». I saluti finali sono spettati al padrone di casa, il Presidente Giuseppe Zammarchi che ha nuovamente ringraziato tutti i presenti, autorità, volontari, altre associazioni e famiglie.  «Faccio il volontario da quasi  40 anni e ancora oggi credo che sia la cosa più bella al mondo».

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