Culatello di Zibello, calo della produzione. Istituzioni unite per rilanciarlo

Il calo della produzione degli ultimi due anni del Culatello di Zibello è stato il tema al centro dell'incontro convocato oggi in Provincia con l'obiettivo di mettere attorno a un tavolo Regione, Consorzio e sindaci della zona di produzione

Il calo della produzione degli ultimi due anni del Culatello di Zibello, causato dalla crescente presenza sul mercato di prodotti che sfruttano il suo nome. È stato questo il tema al centro dell’incontro convocato oggi in Provincia dal presidente Vincenzo Bernazzoli e dal vicepresidente Pier Luigi Ferrari con l’obiettivo di mettere attorno a un tavolo Regione, Consorzio e sindaci della zona di produzione. "Abbiamo convocato questo incontro perché riteniamo che questo sia un problema di forte interesse non solo per i produttori ma per tutto il territorio", ha spiegato il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli.

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All’incontro erano presenti, oltre a Bernazzoli e Ferrari, l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, il presidente degli Antichi produttori Massimo Spigaroli, Pietro Negroni del Consorzio di tutela del Culatello, Isabella Benecchi della Camera di Commercio e i sindaci dei Comuni della zona di produzione: Michela Canova di Colorno, Domenico Altieri di Fontanellato, Andrea Censi di Polesine, Giorgio Quarantelli di Roccabianca, Antonio Dodi di San Secondo, Grazia Cavanna di Sissa, Salvatore Iaconi Farina di Soragna e Manuela Amadei di Zibello. Da tutti è stata confermata l’esistenza effettiva del problema, che ha molteplici ripercussioni sul territorio: il Culatello infatti rappresenta buona parte dell’economia della zona ed è un volano anche in chiave turistica per l’intero Parmense. Dall’incontro è emersa la volontà di affrontare la situazione in modo condiviso con uno sforzo che coinvolga istituzioni, associazioni e realtà produttive.

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