Cultura, l'opposizione: "Paralisi totale, forse l'assessore non è all'altezza"

"L'assenza di delibere di Giunta e di Consiglio sono il risultato di due mesi di vuoto e della paralisi totale dell'assessorato alla Cultura su cui il sindaco deve esprimersi". Questa la richiesta della minoranza che vuole risposte concrete su un'importante infrastruttura cittadina

Non si può nascondere l'evidenza: "L'assenza di delibere di Giunta e di Consiglio sono il risultato di due mesi di vuoto e della paralisi totale di un assessorato, quello alla Cultura, su cui il sindaco deve esprimersi per rendere chiare le responsabilità della mancanza una programmazione culturale". E' questa la richiesta fatta dai gruppi consiliari di minoranza - Pd, Parma unita, Altra politica e Comunisti italiani - che oggi in una conferenza congiunta hanno chiesto a Pizzarotti risposte concrete su una delle infrastrutture principali della collettività che, al momento, vede all'attivo solo "disastri e dimenticanze".
 
La lista di ciò che non è stato fatto è lunga: "I bandi per l'assegnazione gli spazi teatrali deliberati a ottobre non si sono visti, non c'è più l'Istituzione biblioteche ma manca un progetto di rilancio delle stesse, non si sa cosa fare del Festival della poesia e la proposta sul San Paolo come grande polo culturale e sociale è stata solo annunciata ma nulla di concreto si è mosso", attacca il capogruppo del Pd Nicola Dall'Olio che chiosa: "Forse l'assessore Laura Ferraris non è all'altezza del suo compito". Alla critica di Dall'Olio si aggiunge quella di Ettore Manno, dei Comunisti italiani, che parla di smarrimento delle azioni amministrative e sottolinea: "Chi si occupa di cultura dovrebbe fungere da osservatorio delle realtà del territorio, ma in questo caso manca qualsiasi sintonia tra il Comune e la città. Basta pensare al fatto che nessun rappresentante dell'amministrazione ha affiancato gli importanti autori parmigiani che negli ultimi tempi hanno pubblicato e presentato le proprie opere nelle nostre librerie".

A fare il punto sul Teatro Regio, invece, è il consigliere di Parma unita Roberto Ghiretti: "E' ora di uscire da Facebook e tornare alla realtà. La realtà è che sul capitolo Regio alla riduzione dei costi è corrisposto un impoverimento dell'offerta culturale e, a questo punto, non trovo una giustificazione nemmeno ai compensi degli amministratori: abbiamo una governance da grande teatro lirico che produce due opere all'anno, non ha senso". Ma, per Ghiretti, il Regio non è l'unico spazio mal gestito: "L'Auditorium Paganini è sempre vuoto e se non si mettono in rete queste realtà non ci sarà mai un sistema culturale".

Una conferenza quella della minoranza che, come chiarisce Maria Teresa Guarnieri di Altra politica, non vuole essere un attacco alla persona che ricopre il ruolo di assessore alla Cultura, ma solo una constatazione dei fatti: "A due anni dall'insediamento dei 5 Stelle non c'è un solo punto del programma elettorale che sia stato rispettato: solo un libro dei sogni, la fiera dell'incompiuto. Proprio questo dovrebbe far scattare un campanello d'allarme al sindaco, è lui dopotutto che ha scelto i suoi assessori e deve chiarire le responsabilità di quanto non è stato fatto. Nel programma si sposava il progetto di Michele Pertusi e Sebastiano Rolli, ad esempio, o si proponeva la creazione di una consulta artistica per il Regio, tutte idee buone ma non realizzate. E perché non valorizzare le risorse umane di Parma anziché chiamare produttori e allestitori di scena da Milano e Bologna? Non parliamo poi del fatto che per la prima volta quest'anno l'amministrazione non ha sostenuto Ottobre Africano, una manifestazione che vedeva la partecipazione attiva di tanti africani che vivono a Parma".

Per ultimo è intervenuto Massimo Iotti, del Pd, che che ha aggiunto: "Le risorse in spesa corrente ci sono quindi non si può usare la solita scusa della mancanza di fondi. Il vero problema è che manca ancora il Bilancio e questo avrà effetti negativi sulla capacità di programmare gli eventi, penso soprattutto a quelli estivi di cui l'anno scorso abbiamo tutti sentito la mancanza. L'assessore Ferretti ci ha detto che è tutto nelle mani delle banche e che quando si deciderà su Stt si potrà procedere. Non parliamo, invece, dell'Expo sul quale ormai non ci sono più i tempi necessari per poter fare qualcosa. Fino ad oggi non è stato fatto nulla e la città non può permettersi un tale vuoto, questa incapacità amministrativa deve trovare una soluzione".

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