Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Dai marocchini ai nigeriani: così i pusher si dividono il mercato della droga a Parma

Il controllo dell'hashish spetta ai primi, gli altri dominano su marijuana e contendono il mercato della 'coca' agli albanesi

I panetti di hashish sequestrati dalla Squadra Mobile di Parma

Sono più accorti, gli spacciatori. Anche se non ci sono, se non si vedono, trovano il modo di far sentire la loro presenza nel florido mercato della droga. Si avverte per le piazze di spaccio un alone preoccupante, lo stesso che si trascina dietro il gruppo di marocchini, specializzato nell’appalto del ‘fumo’, l’hashish di cui i nordafricani sono grandi stoccatori, oltre che i più grandi importatori. Spagna, Italia, pare che non ci sia mercato che loro non conoscano. E controllano un po’ di  piazze di spaccio di Parma, anche se apparentemente il dominio è in mano ai nigeriani, più dediti a trattare erba e coca, mercato fiorente anche per gli albanesi. I marocchini saranno anche fuori dalle strade, lontani dai marciapiedi ma senza girare in bicicletta marcano il terreno, sono presenti nel controllo, più vicini di quanto si pensi. 

Lo spaccio al minuto, tuttavia, è ancora roba loro. “Il sequestro di 2 chili di stupefacenti a carico di Mustapha, spacciatore 28enne con precedenti e della cocaina che aveva in casa, è evidenza della loro presenza attiva - spiega Cosimo Romano, dirigente della squadra Mobile di Parma - si muovono in maniera molto scaltra, cercando dei posti che sono difficilmente collegabili a loro”. Agiscono diversamente, si nascondono e si servono di basi che si possono facilmente ripulire. Case in cui non figurano come coinquilini, auto non di loro proprietà, parcheggiate in zone insospettabili. Clientela a domicilio, cessioni sicure e organizzate tramite una rete di contatti. Uno spaccio più ‘intelligente’, che anche i poliziotti fanno fatica a disarticolare. Ma il colpo assestato a uno dei fornitori ieri (18 panetti di hashish e cocaina pura da immettere sul mercato), così era considerato Mustapha, e la serie di sequestri operati nelle scorse settimane, rappresentano duri colpi alla rete dello spaccio di Parma.

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