Martedì, 23 Luglio 2024
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Dal Sud America all'Africa fino ai porti del Nord Europa: le rotte della droga verso Parma

Nuovi particolari sullo smercio degli stupefacenti nel rapporto Dia presentato qualche giorno fa

Consistenti quantitativi di stupefacente di varia tipologia, gli affari fatti con i referenti del narcotraffico sudamericani. E i soldi: a fiumi. La droga, proveniente dal Sud America, faceva scalo in Africa (Costa d'Avorio), transitava nei porti del nord Europa (soprattutto Amburgo, Rotterdam e Anversa) per giungere in Italia dove veniva smerciata in particolar modo al nord da alcuni sodalizi emiliani che in soli due anni avrebbero movimentato una tonnellata di cocaina, 430 chilogrammi di hashish e 90 di marijuana. Sarebbero emersi anche contatti con il clan laziale dei Casamonica, con la criminalità milanese, con albanesi e sudamericani stanziati in Lombardia.

Emerge questo e altro sulle rotte della droga verso l'Emilia (Parma compresa) nel rapporto Dia presentato in Parlamento alcuni giorni fa e che vede le mani della mafia ('ndrangheta soprattutto) allungarsi anche sul territorio di Parma. 

La relazione, che riguarda il semestre gennaio-giugno 2023, è stata presentata dal Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, confermando che oggi gli affari si fanno relazionandosi anche con i narcotrafficanti stranieri, in un giro internazionale che vede la droga partire dal Sud America, arrivare in Africa e transitare nei porti olandesi. Infine, giungere in Italia dove veniva (e viene) smerciata in particolar modo al nord da alcuni sodalizi emiliani.

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