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Differenziata. Folli e Rossi in corteo per il De profundis dell'ultimo cassonetto

Un corteo variopinto ha recitato il De profundis all'ultimo cassonetto rimasto in città. "Il cassonetto stradale appartiene ormai al passato -sottolinea Gabriele Folli. Se tutte le città seguissero l'esempio di Parma, non ci sarebbe più bisogno di discariche e inceneritori"

"Il cassonetto stradale appartiene ormai al passato -- ha spiegato l'assessore all'ambiente Gabriele Folli -. Se tutte le città seguissero l'esempio di Parma, non ci sarebbe più bisogno di discariche e inceneritori". Un saluto scherzoso che ha voluto sancire la fine di un'epoca. L'assessore all'ambiente Gabriele Folli, accompagnato dal Rapahel Rossi, e da una moltitudine di figuranti, con musica al seguito, ha detto addio alla raccolta indiffenziata ed ha sancito il trionfo del nuovo sistema di raccolta porta a porta che è stato esteso a tutta la città con risultati importanti: la differenziata ha infatti raggiunto, a marzo 2014, il traguardo del 62,1% e le aspettative sono quelle di andare ben oltre, fino a raggiungere l'80%.

IL VIDEO DEL CORTEO 

Anche il sindaco Federico Pizzarotti si è unito al lungo corteo, con tanto di fumogeni colorati, che ha accompagnato "l'ultimo viaggio" del vecchio cassonetto. L'iniziativa, a costo zero per l'Amministrazione, ha visto la regia di Mattia Bergonzi dello studio Factory di Parma che ha coordinato una cinquantina di figuranti espressione di diverse realtà sportive del territorio: un nutrito numero di rugbisti, ma anche ballerine, skater, ciclisti, giocatori di baseball e pugili. A fare da sottofondo le note del Quintetto di Ottoni matildici con gospel e swing. E così, in un'atmosfera surreale, si è consumato l'ultimo atto che ha visto Parma passare ad un sistema di raccolta differenziata spinta che ha sancito l'abolizione dei vecchi cassonetti.

"Mi sono ispirato al cinema di Fellini -- ha detto il regista Mattia Bergonzi -: finisce un mondo e ne inizia un altro, quello della raccolta porta a porta. Ho cercato di rappresentarlo in modo ironico con l'obiettivo di stemperare i toni e, allo stesso tempo, di segnare un momento di svolta"

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