Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca San Leonardo / Via Cuneo, 3

Debito, giovedì assemblea pubblica: "Lo paghi chi lo ha creato"

I cittadini che hanno manifestato sotto i portici del Grano all'Auditorium Toscanini per discutere di come riprendere le mobilitazioni, contro l'aumento delle tasse e i tagli ai servizi

Assemblea pubblica 'Arresta il sistema'

Si sono dati appuntamento giovedì 26 alle ore 21 all'Auditorium Toscanini di via Cuneo per discutere, in un'assemblea pubblica dal significativo titolo 'Arresta il sistema', su come riprendere le mobilitazioni sotto i portici del Grano, diventato il simbolo della protesta contro la corruzione e la mal gestione della cosa pubblica nella nostra città. Questa volta però i cittadini e le cittadine che hanno partecipato alle manifestazioni spontanee contro la tangentopoli parmigiana si ritroveranno in piazza per protestare contro i provvedimenti per contrastare il debito del Comune, accumulatosi anche negli anni dell'amministrazione Vignali, messi in atto dal commissario straordinario Mario Ciclosi.

Prima c'era stata la lettera del Laboratorio per l'alternativa a Ciclosi, poi la presa di posizione dei Lavoratori Autorganizzati. Ora un'assemblea pubblica che si preannuncia molto partecipata. "Il debito pubblico è arrivato anche a Parma- si legge in una nota- ed esige l'aumento delle tasse, la riduzione dei servizi, in una parola, altri sacrifici. Ma il debito pubblico non è una calamità naturale, non è la grandine: chi ha manifestato sotto i Portici del grano sa che dietro il debito si nascondono volti, nomi, scelte e responsabilità ben precise". Aria di contestazione quindi anche nei confronti dei 'tecnici' che stanno traghettando la città fino alle prossime elezioni amministrative di primavera.

Un'aria che potrebbe concretizzarsi in una nuova manifestazione pubblica, che si svolgerà probabilmente agli inizi di febbraio.  "Dobbiamo smascherare questo inganno -prosegue la nota- che, in nome di un ipocrita appello alla responsabilità, chiede a tutti la propria parte di sacrifici, ma in realtà scarica sui redditi medio-bassi il costo di debiti ed interessi sui debiti, contratti da amministratori pubblici e privati che per anni hanno attinto alle risorse pubbliche per favorire precisi interessi privati. I sacrifici sono necessari? Tutti dobbiamo fare la nostra parte? Anche chi non ha mai avuto la sua parte? Contro chi ci vuole sempre paganti e incoscienti, proponendo inique ed improbabili vie di uscita dal tunnel della crisi, arrestiamo il sistema, riprendiamoci la città".

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