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Acquistati 16 defibrillatori e 12 lifepak: l'impegno per il cuore dei cittadini

Si completano due progetti dedicati alla salute del cuore dei cittadini di Parma e provincia, grazie all’impegno delle Aziende sanitarie pubbliche, AUSL e Azienda Ospedaliero-Universitaria, insieme a Fondazione Cariparma

Si completano due progetti dedicati alla salute del cuore dei cittadini di Parma e provincia, grazie all’impegno delle Aziende sanitarie pubbliche, AUSL e Azienda Ospedaliero-Universitaria, insieme a Fondazione Cariparma. Il primo ha visto l’acquisto di 16 defibrillatori - apparecchi salvavita in grado di rilevare le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca e di erogare una scarica elettrica al cuore in caso di necessità - che oggi sono consegnati agli Amministratori dei comuni di Parma, Colorno, Sorbolo e Mezzani (per il distretto di Parma); Busseto, Noceto, Fontanellato e San Secondo (per il distretto di Fidenza); Langhirano, Neviano degli Arduini (Scurano), Monchio delle Corti e Collecchio (per il distretto Sud-est); Bedonia, Berceto, Fornovo Taro e Bore (per il distretto Valli Taro e Ceno). La scelta – nel numero e nell’assegnazione dei 16 defibrillatori – è stata presa dopo attenta valutazione, che ha considerato le apparecchiature già presenti su tutto il territorio provinciale, frutto di tante iniziative che hanno visto la collaborazione di Amministratori comunali, Associazioni e la stessa Fondazione Cariparma. Il progetto presentato oggi, dunque, è un tassello – seppur importante – di un mosaico che interessa l’intera provincia di Parma. Più nel dettaglio, i 16 defibrillatori sono semiautomatici esterni, cioè sono dispositivi in grado di funzionare quasi in completa autonomia. Una volta collegati gli elettrodi al paziente, mediante uno o più elettrocardiogrammi - effettuati automaticamente - il defibrillatore è in grado di stabilire se è necessario o meno erogare uno shock elettrico al cuore. Più precisamente, è in grado di “capire” se il paziente è stato colpito da arresto cardiaco e, qualora il ritmo fosse defibrillabile, avverte l’operatore della necessità di erogare una scarica elettrica al muscolo cardiaco. A questo punto, l’operatore dovrà solo premere il pulsante di scarica. La collocazione dei defibrillatori – in luoghi ad elevata affluenza di cittadini – sarà indicata dai Sindaci, che organizzeranno, con la preziosa collaborazione delle Associazioni locali di CRI, AP e ANPAS, la necessaria formazione per un utilizzo corretto. E’ comunque bene ricordare che la guida vocale presente all’interno di questi dispositivi assiste l’operatore durante ogni fase del soccorso. In più, soltanto nel caso in cui il paziente si trovi in uno stato di arresto cardiaco il defibrillatore si predisporrà all’erogazione della scarica. In nessun altro caso, salvo malfunzionamento del dispositivo, sarà possibile defibrillare il paziente, anche se, per sbaglio, venisse premuto il pulsante dello shock.

Il secondo, invece, ha visto l’acquisto – in due step - di 12 Lifepak 15 (in sostituzione di altrettanti apparecchi), utili per acquisire il tracciato dell’elettrocardiogramma, che viene trasmesso in tempo reale all’Ospedale Maggiore dove il cardiologo stabilisce se è necessario l’accesso diretto in sala di Emodinamica dell’UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica) oppure è sufficiente un ricovero passando dal Pronto Soccorso più vicino. I Lifepak sono in dotazione ai mezzi di soccorso dedicati ai trasporti in emergenza-urgenza, nel dettaglio sono sulle automediche di Fidenza, S. Secondo, Borgotaro, Fornovo, Langhirano, Traversetolo, Colorno, Collecchio, AP Parma, CRI Parma, ambulanza India PA Fidenza e ambulanza Bravo di Parma. In media, si registra l’invio di almeno un elettrocardiogramma al giorno. Complessivamente, l’acquisto dei 16 defibrillatori e dei 12 Lifepak ha visto il cofinanziamento di Azienda USL (per € 172.774) e di Fondazione Cariparma, per 200.000 euro.

Elena Saccenti, direttore generale AUSL Parma ha dichiarato: "Un progetto costruito insieme alle organizzazioni di volontariato, per
arricchire la rete di defibrillatori e di life pack già presenti e così completarla. Questo è quanto presentiamo oggi e consegniamo alle Amministrazioni comunali,  un'iniziativa che non sarebbe stata possibile se non avessimo potuto contare su un nuovo finanziamento di Fondazione Cariparma, ancora una volta tanto generoso quanto fondamentale.

"Un progetto come questo - ha sottolineato Massimo Fabi, direttore generale AOU Parma - conferma come il nostro sia un sistema sanitario con tantissime eccellenze di qualità, in grado di creare e coltivare la fiducia dei cittadini anche grazie al coinvolgimento e alla collaborazione di tutti i soggetti: le Amministrazioni comunali, il volontariato e le due Aziende sanitarie"

Luigi Amore, direttore generale Fondazione Cariparma: "Con convinzione abbiamo sostenuto questo progetto, perchè ci permette di
contribuire a sostenere e promuovere il patrimonio di ricchezza collettiva rappresentato dal volontariato, che è importante tenere unito e non disperderlo", 

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