menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Demolita la Casa-Torre a Lesignano de' Bagni, il commento dell'Associazione Lesignano Futura

E' avvenuta la demolizione, regolarmente autorizzata dall'amministrazione, di un plesso medioevale ai limiti del centro di Lesignano. L'associazione Lesignano Futura critica tale scelta "scompare una parte di identità del paese"

E' stato demolito al limite del centro di Lesignano Bagni, un plesso medioevale denominato Casa-Torre. Ne dà notizia l'associazione Lesignano Futura tramite un comunicato. 

Un membro dell'associazione e da tempo abitante della zona aggiunge: "Tristissimo veder scomparire qualsiasi testimonianza dell'identità di Lesignano che la storia ci aveva lasciato. Qui si sta progressivamente eliminando tutto ciò che caratterizzava questo paesello di collina. Da qualche tempo, ormai, l'immagine-simbolo di questo paese rischia seriamente di diventare quell'orrenda piazza di cemento ormai annerita dalle intemperie, dal tempo e dal cattivo gusto di chi l'ha realizzata".

SULLA DEMOLIZIONE DI CASA TORRE - In armonia con le politiche urbanistiche e ambientali dissennate della Giunta Comunale, in questi giorni il piccone demolitore, regolarmente autorizzato dal Sindaco Cavatorta, ha compiuto l' ennesimo atto vandali- co permettendo la distruzione della casa a torre medioevale, ultimo e più pregiato lacerto storico della ex corte Stocchi, sulla cui area di sedime è stato costruito un comparto edilizio residenziale ai limiti del centro storico del paese.

Demolita brutalmente con le ruspe dopo che, per anni, infiltrazioni d'acqua piovana e incuria hanno determinato la marcescenza della struttu- ra di copertura e provocato il degrado totale dell'edificio.

Con questa motivazione si è potuta eseguire la demolizione meccanica totale dell'immobile, la più importante testimonianza storica, oltre la chiesa di S. Michele, esistente nel centro dell'abitato.

Nel 2010 il consigliere di maggioranza Alberelli affermò, in una intervista pubblicata su Gazzetta di Parma che l'Amministrazione Comunale era seriamente intenzionata a tutelare l'edificio. Risulta oggi evidente l'affidabilità di questa, come tante altre, dichiarazioni di principio dell'Amministrazione Comunale.

Non paghi di aver distrutto la collina Termale con l'assurda tangenziale Ovest dove il volume di traffico è semplicemente ridicolo per non parlare di altre problematiche molto più serie di cui ci occuperemo in altra sede - la Giunta approva tutti i possibili progetti speculativi portando a termine la trasformazione - iniziata negli anni '80 - di un pregevole borgo rurale in una qualsiasi periferia dormitorio suburbana caratterizzata da un'estetica degli anni '60.

In questo contesto colpisce il silenzio assordante delle cosiddette minoranze. I rappresentanti di queste due formazioni politiche - la lista Lesignano Civica e la lista Noi ci siamo-, a nostro modesto parere, si sono distinti nell'ultimo anno per l'attività principale di scaldare i banchi di tristissimi consigli comunali senza mai osare contrastare o minimamente opporsi alle scelte politiche e amministrative della Giunta Comunale. E questi sono i risultati.

Ci piacerebbe ricordare al Sindaco Cavatorta e ai tecnici che hanno autorizzato questo atto vandalico, che l'ambiente inteso come paesaggio nel suo insieme- e non solo gli episodi monumentali che lo caratterizzano- è un bene comune quindi appartiene a tutti e non solo a chi ne è proprietario. Lo dice molto bene la Costituzione Italiana che invitiamo a ripassare o forse, semplicemente, a leggere per la prima volta.

Associazione Lesignano Futura

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Aeroporto: da Parma nuovi voli verso Olbia

Ultime di Oggi
  • Sport

    Altro tonfo, il Parma perde partita e speranze di salvarsi

  • Cronaca

    Covid, salgono i contagi: quasi 200 in 24 ore

  • Cronaca

    Parma torna arancione: ecco cosa cambia da lunedì

  • Cronaca

    Vaccino: al via le prenotazioni per chi ha dai 70 ai 74 anni

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento