Zibello: il depuratore ora è più grande e più sicuro

L’impianto, ampliato e ammodernato con un investimento di 460.000 euro, utilizza l’innovativa tecnologia Mbr (Membrane BioReactor). Occhi: "Ora tutti i capoluoghi del territorio gestito da EmiliAmbiente hanno impianti di trattamento delle acque reflue"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

È stato inaugurato giovedì 8 settembre 2011, dopo i lavori di ampliamento e ammodernamento condotti da EmiliAmbiente SpA - la società pubblica di gestione del servizio idrico di 13 comuni della Bassa - il “nuovo” depuratore del Comune di Zibello. L’impianto, attivo dalla scorsa primavera e finanziato da un investimento di 460.000,00 euro, è stato realizzato con tecnologia Mbr (Membrane BioReactor), un innovativo sistema già applicato nel vicino impianto di Pieveottoville  e caratterizzato da numerosi vantaggi.
 
Prima di tutto le dimensioni: il precedente impianto di trattamento, costituito da due fosse Imhoff poste in parallelo, si trovava infatti in un’area di superficie ridotta. Un impianto “tradizionale” di ossidazione biologica, con sedimentazione dei fanghi e di stoccaggio dei fanghi di supero, avrebbe richiesto un allargamento consistente dell’area disponibile; si è preferito quindi adottare una tecnologia più compatta e ad elevato rendimento depurativo. L’applicazione del nuovo sistema ha permesso di riutilizzare l’impianto esistente, aumentando i volumi in rapporto alla sua potenzialità, prevista per 1.500 abitanti equivalenti.


La struttura modulare dell’impianto consentirà di aumentarne ulteriormente le dimensioni senza particolari difficoltà.  Inoltre questa tecnologia consente una minor manutenzione, una maggiore qualità dell’effluente e una minore produzione di fanghi di supero, con conseguente riduzione dei costi per lo smaltimento.
 
Il nuovo impianto - costituito da una sezione di pretrattamento composta da sollevamento iniziale, vagliatura fine, dissabbiatura e disoleatura, compenso ed omogeneizzazione, denitrificazione, ossidazione e filtrazione su membrane piane Kubota e riciclo della miscela aerata - è stato realizzato dalla Ditta MDE Costruzioni e Impianti di Piacenza; la progettazione è stata eseguita dall’ingegner Alberta Colavito, responsabile del settore depurativo di EmiliAmbiente, insieme al geometra Marco Vassena, responsabile dell’Ufficio Tecnico.


«Il Comune dispone, ora, di un impianto di depurazione moderno e di alta tecnologia» afferma il Sindaco di Zibello, Manuela Amadei. L’ Amministrazione, attenta alle problematiche ambientali, attendeva questa opera che con l’altro impianto di Pieveottoville consente il trattamento delle acque reflue nei due centri abitati. EmiliAmbiente che ha realizzato l’impianto ha risposto all’esigenza del territorio e all’attesa dei cittadini, e questo è motivo di soddisfazione».


«Siamo orgogliosi – aggiunge Devil Perini, Assessore all’Ambiente e Difesa del suolo del Comune di Zibello - di avere sul nostro territorio due impianti all’avanguardia, che aggiungono un altro importante tassello nel quadro di una politica ambientale che ha registrato, negli ultimi anni, grandi successi nel nostro comune. Dopo l’applicazione del porta a porta, (col raggiungimento di risultati di eccellenza nella raccolta differenziata), dopo la nascita di impianti di produzione rinnovabile di energia, ecco che anche il ciclo dell’acqua si chiude con un nuovo impianto, che abbatte ulteriormente l’impatto ambientale del nostro comune. In un territorio come il nostro, a forte vocazione agroalimentare, dove l’ambiente ed il territorio rappresentano il nostro gioiello ed il nostro futuro, avere soluzioni tecnologiche cosi positive rappresenta un valore aggiunto inestimabile».


«Con la realizzazione dell’impianto di depurazione di Zibello – afferma Emiliano Occhi, Presidente di EmiliAmbiente - tutti i capoluoghi del territorio gestito dall’azienda (che comprende, oltre a Zibello, i comuni di Busseto, Colorno, Fidenza, Fontanellato, Polesine Parmense, Roccabianca, Salsomaggiore Terme, San Secondo Parmense, Sissa, Soragna, Torrile e Trecasali) sono ora muniti di impianti di trattamento delle acque reflue. Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire una qualità ottimale dell’acqua scaricata, in conformità con le leggi vigenti».
 

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