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Diabete, tanti casi a Parma. Corradi: "Ma il reparto è stato smantellato"

Il consigliere regionale della Lega Nord in un'interrogazione alla giunta: "104 casi di amputazione di arti, 87 di coma, ma diabetologia è stata smantellata e ridotto a mera unità semplice del piede diabetico"

In Emilia-Romagna i soggetti adulti affetti da diabete mellito sono stimati in circa 260mila, pari al 5,7% della popolazione, mentre i casi in età pediatrica sarebbero circa un migliaio. Una della province dove si registra una maggiore incidenza a livello regionale di questa patologia é Parma dove, "restando ai soli effetti più gravi censiti dal Servizio sanitario regionale come strettamente connessi al diabete, nel 2011 si sono registrati 87 casi di coma e 104 casi di amputazione degli arti inferiori".


Lo riferisce Roberto Corradi (Lega nord) in un'interrogazione alla Giunta regionale nella quale fa presente che malgrado la grave incidenza di casi di diabete, il reparto di diabetologia presso l'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma è stato "smantellato e ridotto a mera unità semplice del piede diabetico". Il consigliere chiede quindi alla Giunta se l'attuale assetto organizzativo delle strutture ospedaliere regionali, e in particolare dell'ospedale di Parma, sia adeguato a rispondere alle esigenze dei cittadini affetti da diabete e vuole anche sapere se non ritenga utile avviare uno studio per verificare l'incidenza del diabete nella patologie oggi considerate a carattere multifattoriale. L'esponente del Carroccio sollecita infine la Regione a potenziare, soprattutto nelle scuole, le campagne informative sul tema della corretta alimentazione per prevenire il diabete e sugli strumenti per una diagnosi precoce della malattia.

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