Comune, si è dimesso l'assessore Capelli. Pizzarotti: "Decisione presa insieme"

Colpo di scena per l'amministrazione a 5 Stelle e la giunta Pizzarotti. L'assessore al Bilancio Gino Capelli si è dimesso. Il sindaco: "Un saluto all'amico e alla persona speciale, prima che alla figura di amministratore capace. Grazie Gino"

Colpo di scena per l'amministrazione a 5 Stelle e la giunta Pizzarotti. L'assessore al Bilancio Gino Capelli si è dimesso. Lunedì ci sarà una conferenza stampa dove verrà presentato il nuovo Assessore al Bilancio. Il sindaco ha assicurato che la decisione è stata presa insieme all'assessore Capelli e che è dovuto solo a motivi professionali. Nel mese di aprile del 2013 Capelli era stato al centro di alcune critiche per la bocciatura del concordato per la Spip, dichiarata fallita dal Tribunale di Parma. In quell'occasione la strategia di Capelli su Spip, criticato più volte dalla minoranza per il suo approccio ragioneristico, fu bocciata di netto. 

PIZZAROTTI SU FACEBOOK. "Oggi è uscita la notizia dell'avvicendamento dell'assessore Capelli. Prima che chiunque speculi, ci tengo a specificare che la situazione è stata concordata insieme, e insieme abbiamo provveduto a selezionare un'altra persona. Lunedì faremo una conferenza stampa congiunta in modo da congedare con tutti i nostri ringraziamenti l'assessore Capelli e ad accogliere il nuovo membro della nostra giunta. I motivi sono professionali, gli impegni non permettono nessuna altra attività, e noi li comprendiamo anche se siamo dispiaciuti della perdita di una persona che si è distinta per capacità e determinazione nei momenti più difficili del nostro mandato. Ringraziamo per il lavoro svolto, e per il percorso fatto insieme, che ci ha permesso di avere un comune più solido e fuori dai pericoli di default. Un saluto all'amico e alla persona speciale, prima che alla figura di amministratore capace. Grazie Gino. Lunedì accoglieremo il nuovo assessore con cui inizieremo una nuova fase e con cui potremo instaurare ancora nuovi rapporti di collaborazione con il Comune. A lunedì per tutti i dettagli. ;)" 

IOTTI SU TWITTER. "Dimissioni ass.Capelli. L'unico competente, l'unico non grillino. Pizzarotti, annuncia rimpasto. Curriculum niente? A rotta di collo. Se ne va l'unico competente, restano piccoli politici verso lo sbando. lasciamoli lavorare? Cosi' male?​

PCL: 'FINALMENTE TE NE SEI ANDATO'. "L'assessore Capelli ha rassegnato le dimissioni, finalmente. Sono quelle dimissioni che come Partito Comunista dei Lavoratori abbiamo chiesto in tre occasioni: non eri il nostro assessore, e siamo felici  tu abbia tolto il disturbo. Ma non te ne sei andato perché hai preso atto della depravazione etica che presupponeva il tuo mandato: te ne sei andato per soldi. Il motivo è semplicemente che a lavorare come professionista guadagni milioni di euro, al servizio della gente invece solo 2.200 euro, a busta paga. Non ci mancherai, perché quello che hai progettato ed imposto alla città è un disegno squallido e sottilmente violento.

Vorremmo farti sapere che non riconosciamo un grande spessore professionale nel fare soldi mettendo tasse al massimo, né nell'aumentare vertiginosamente e alle spalle dei genitori le rette degli asili. Non serve nessuna abilità nel negare a dei Lavoratori i soldi che gli spettano, né nel cercare di salvare una società come Spip, né nel far votare urbanizzazioni che significano colate di cemento. Fa ridere che tali misure siano giunte con il plauso di un Movimento Cinque Stelle che ha osteggiato Rigor Montis, che invece immaginiamo goda della tua stima. Racconta molto del Movimento, e di te. Bravo, sei riuscito ad accantonare un'ottantina di milioni per i tuoi amici industriali e banchieri: il tuo compito l'hai assolto. Ora puoi tornare ai tuoi affari. Non ci mancherai affatto: grazie di nulla, Gino. Perché a noi Parma sta a cuore veramente".

MARIA TERESA GUARNIERI. "Capelli se ne va. Non e' cosa da poco che lasci proprio l'assessore preposto al settore più delicato di tutta  l'Amministrazione e che lo faccia quando la situazione delle partecipate e' ben lungi dall'essere stata messa in sicurezza e rischia invece di precipitare. Ne' si può credere che Capelli lasci per motivi professionali, come se non avesse saputo prima che un Comune come Parma avrebbe richiesto all'assessore al bilancio un impegno totalizzante. Il fatto che sia gia' stato individuato il sostituto non sposta poi quello che è il vero problema dell' amministrazione Pizzarotti: la mancanza di una politica di bilancio. Sono stati fatti i conti, ma non si è amministrato il Comune! Non si sono individuate priorità d'azione, ne' si sono avviati veri cambiamenti, o individuate soluzioni ai problemi delle partecipate. Si mantenuto un livello di tassazione altissimo, introducendo anche nuove tasse, ma non si e messo a disposizione nulla alla città del grande avanzo di amministrazione ottenuto. Siccome dobbiamo pensare che Capelli, cui, nonostante la critica politica, vanno riconosciuti serietà e impegno, abbia agito su mandato del Sindaco, diventa difficile credere che il nuovo incaricato possa improvvisamente cambiare linea politica. Se lo facesse, verrebbe da dubitare che  le dimissioni di Capelli siano un puro fatto personale e verrebbe anche da chiedersi se la linea politica in questa città la dia il Sindaco, o chi altri. Se non avvenisse, sarebbe un grosso guaio. Attendiamo gli sviluppi".

GRUPPO PD CNSIGLIO COMUNALE. Nel bilancio di un anno di mandato avevamo detto che la barca del Comune non era affondata, ma che non si vedeva alcuna direzione e progetto politico per uscire dalla pesante situazione di debiti lasciata dal centro-destra. Adesso, in mezzo al guado, senza alcun approdo in vista, getta la spugna chi per un anno quella barca, in qualche modo, era riuscito a tenerla a galla. L'assessore Capelli si dimette senza essere riuscito veramente nel suo compito dichiarato di mettere in salvaguardia i conti del Comune e delle partecipate. Si dimette senza essere stato capace di presentare il promesso bilancio consolidato e senza avere impostato il bilancio preventivo 2014, bilancio che avrebbe dovuto dirci dove si stava andando.

Lascia ed è una dichiarazione di resa. Resa rispetto alla pesantissima eredità del passato. Resa rispetto all'inconsistenza e incapacità politica del Sindaco e della Giunta a 5 stelle in cui si è trovato ad operare. Crediamo che nelle dimissioni di Capelli, al di là dei dichiarati problemi di lavoro, vi sia soprattutto questo: un'assunzione di impotenza rispetto a un quadro debitorio che non si è riusciti a risanare e un'incompatibilità latente con il Sindaco e la Giunta che non sono mai stati all'altezza di esprimere un reale sostegno e copertura politica all'azione di un assessore tecnico privo di mandato elettorale.

Ora la preoccupazione è per la città. Senza Capelli, che di fatto ha operato con i poteri e il piglio del commissario, questa amministrazione rischia davvero di naufragare e di fare naufragare con essa il Comune. Non vediamo infatti in questa amministrazione inadeguata né la forza, né la visione, né la capacità per affrontare le sfide che lo stesso Capelli non è stato in grado di portare a buon fine. Restano sul tavolo questioni irrisolte da cui dipendono le sorti del Comune a cominciare dal risanamento di STT e dal finanziamento di Parma Infrastrutture.  Ora il timone torna, come doveva già essere, nelle mani di chi è stato eletto alla guida del Comune, ovvero il Sindaco Pizzarotti. Attendiamo di vedere quale direzione saprà e vorrà prendere, ma non lasceremo certo che la barca affondi per imperizia e presunzione del timoniere

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