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Frane, niente stato di emergenza. Il sindaco di Berceto chiede le dimissioni di Errani

"Se il presidente della Regione, con il ruolo importante che riveste, non è riuscito a ottenere lo stato di emergenza allora deve dimettersi". Il sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, non ha più dubbi e vuole le dimissioni di Vasco Errani

"Se il presidente della Regione, con il ruolo importante che riveste, non è riuscito a ottenere lo stato di emergenza allora deve dimettersi". Il sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, non ha più dubbi e vuole le dimissioni di Vasco Errani: "L'Appennino è in ginocchio, tutte le istituzioni locali hanno fatto il loro dovere e tutto quanto era possibile per aiutarci, ma non è bastato. C'è stata un'azione corale e solitamente questo serve a produrre gli effetti desiderati, invece le nostre richieste non sono state ascoltate dal Governo perché qualcuno non ha svolto il proprio compito come doveva". Un atto grave e insensibile, lo definisce Lucchi, che già nei giorni scorsi era intervenuto sulla questione e oggi rimarca con forza l'esasperazione in cui si trova il parmense.

Purtroppo la situazione non migliora. Ci sono frane che si muovono di un metro al giorno, molte persone stanno scappando dalle proprie abitazioni e i raggiungere il posto di lavoro o la scuola diventa un'impresa che mette a dura prova la forza di chi ha già ricevuto troppi duri colpi. "I cittadini si sentono abbandonati - ha continuato Lucchi - e questo ha un' influenza non indifferente dal punto di vista psicologico. Sentiamo di aver ricevuto un calcio dal Governo proprio quando avevamo bisogno di una carezza".

Secondo Lucchi l'errore più grande è stato fatto proprio da Errani. Il suo importante ruolo, anche a Roma, doveva essere la garanzia per l'ottenimento dello stato d'emergenza. "Capisco che è un momento difficile - ha spiegato il sindaco di Berceto - ma avrebbero potuto dichiarare ugualmente lo stato di emergenza senza darci i finanziamenti. Questo avrebbe dato la possibilità di ritardare i pagamenti e avrebbe avuto effetti sugli obblighi giudiziari". Infatti sono tante anche le aziende, come i salumifici della zona, che hanno difficoltà con il trasporto dei materiali necessari. "Oggi - ha concluso Lucchi - i cittadini dovranno preoccuparsi anche di questo".

ALLERTA IN APPENNINO. La protezione civile dell'Emilia-Romagna ha diramato un'allerta per la fase di attenzione per domani (dalle otto a mezzanotte) sulle aree appenniniche della Regione che potranno dar luogo ad accumuli compresi fra i 50 e 100 mm tra le 8 e le 20. Anche le zone di pianura potranno essere interessate da locali rovesci, ma con valori cumulativi inferiori. Rimane attiva anche la fase di allerta per il dissesto idrogeologico

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