Confesercenti, mercati fuori dal centro? “Occuperemo le piazze"

Il Ministero dei Beni Culturali con la "Direttiva decoro" decide di allontanare gli ambulanti da piazze ed edifici pubblici realizzati da più di 70 anni. A Parma sparirebbe il mercato della Ghiaia. Confesercenti insorge

"Se necessario occuperemo piazze e strade" una risposta secca che arriva dal responsabile dell'associazione degli ambulanti parmigiani Stefano Cantoni. Anche l'Anva Confesercenti Parma protesta contro la direttiva voluta dal Governo Monti che intende allontanare dai centri storici e più in generale da piazze ed edifici pubblici costruiti da più di 70 anni mercati e bancarelle definiti dal ministro Ornaghi "indecorosi come i dehors". Se la direttiva fosse applicata a Parma sparirebbe il mercato della Ghiaia, così come i mercati di San Secondo e Busseto, la fiera di Soragna e le iniziative di Colorno che dovrebbero migrare in altro luogo.

Il bilancio economico dall'analisi fatta da Confesercenti sarebbe catastrofico: "il provvedimento - scrive in una nota - potrebbe mandare all'aria almeno il 50% delle imprese ambulanti, che in tutto sono 178mila e occupano 267mila lavoratori per un settore dal valore di circa 15 miliardi di euro, con più di 100mila persone tra dipendenti e imprenditori che, dal giorno alla mattina, si troverebbero senza avere un posto di lavoro".

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"Una follia" tuona Stefano Cantoni "è un provvedimento paradossale perché contro la storia del commercio italiano. Un'iniziativa volta a svuotare i centri storici a favore dei centri commerciali. Allontanare i mercati dalle zone monumentali significherebbe spostarli in periferia, noi come associazione faremo di tutto affinchè questo non succeda. Sulla questione c'è il silenzio totale, è una direttiva che io ho definito misteriosa dicono che risponda a una normativa europea che in realtà non esiste. Il mio giudizio è assolutamente negativo. Non si tratta di una questione di decoro".

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