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Bando integrazione, la preoccupazione di Comitati e sindacati: "Impediremo la riduzione dei diritti"

"FP CGIL, FP CISL, Assemblea Educatori e Genitori infuriati non intendono arrendersi, anzi le battaglie fatte assieme nei mesi passati per difendere un servizio che un'intera città ha considerato nella sua specificità"

"Lo scorso venerdì 26 giugno -si legge in una nota- il Comune di Parma ha finalmente pubblicato il bando per scegliere il soggetto gestore del servizio di integrazione scolastica per i prossimi due anni. FP CGIL Parma, FP CISL Parma, Assemblea educatori e Comitato Genitori Infuriati tuttavia, temono di dover accompagnare alla soddisfazione di avere evitato lo smantellamento di uno dei servizi più delicati del welfare cittadino, come era nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, una grande preoccupazione circa la qualità del servizio. In diverse occasioni, tra cui incontri con l'Assessore, conferenze stampa, comunicati, le rappresentanze di lavoratori e genitori hanno espresso valutazioni di merito sul testo oggetto di determina all'interno dell'amministrazione comunale che è stato puntualmente pubblicato senza modifiche.

Le critiche si possono condensare in pochi punti: -ruolo dell'educatore: sempre più assistenziale e non di mediazione relazionale tra i coetanei e con le figure adulte, taglio di molte delle attività di programmazione, formazione e di equipe con conseguente peggioraramento del livello del servizio; -banca ore: è un meccanismo punitivo per gli educatori ma soprattutto prefigura la possibilità di accorpare ragazzi disabili al fine di accumulare le ore necessarie per attività come gite o altro; i genitori sono profondamente contrari all'idea che le attività formative come gite o uscite possano essere considerati eventi eccezionali mentre in realtà debbono essere normale attività scolastica a cui tutti gli studenti hanno diritto;

ribasso della base d'asta e meccanismo di aggiudicazione: il valore orario è più basso di quello pubblicato nel bando del settembre scorso poi ritirato e più basso di quello individuato da altri enti nella nostra provincia per lo stesso servizio; il meccanismo rispetto all'offerta economicamente più vantaggiosa di fatto porta a scegliere chi fa il ribasso più alto; in un servizio che è costituito fondamentalmente dal lavoro degli operatori ogni ribasso è destinato ad avere ripercussione sui trattamenti dei lavoratori e quindi incide sulla qualità.

Ma FP CGIL, FP CISL, Assemblea Educatori e Genitori infuriati non intendono arrendersi, anzi le battaglie fatte assieme nei mesi passati per difendere un servizio che un'intera città ha considerato nella sua specificità, ed è assurto a simbolo della difesa del sistema di welfare di Parma li hanno rafforzati nelle loro convinzioni. Pertanto intendono vigilare sulle modalità di attuazione del servizio. In particolare, i genitori sono impegnati ad impedire che ci sia una riduzione dei diritti dei propri figli fin dalla riapertura delle scuole in autunno. Inoltre il prossimo anno solleciteranno la prosecuzione di una discussione collettiva e di confronto con l'Amministrazione comunale per un nuovo modello di integrazione scolastica".
 

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