Borse lavoro, l'Anmic contro la riduzione: "Tagli inaspettati"

Dopo l'intervento dei sindacati confederali anche Alberto Mutti, presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili chiede il ripristino e denuncia: "La delibera del dicembre 2010 non indicava i tagli che poi ci sono stati"

I tagli che hanno colpito le borse lavoro per disabili ed invalidi nel Comune di Parma stanno avendo ripercussioni negative su molte persone che, in assenza di lavoro, contavano su quelle poche centinaia di euro al mese per sopravvivere. Persone in condizioni di vita precarie, che a volte coinvolgono anche le famiglie d'origine. Alcune persone, che sono state interessate del dimezzamento degli importi delle borse lavoro, ora sono in una situazione critica. Dopo l'intervento di Giorgio Pagliari del Pd che, in un comunicato aveva chiesto il ripristino delle borse lavoro, anche i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil si sono mossi chiedendone ufficialmente il ripristino . Alberto Mutti, presidente dell'Anmic di Parma, denuncia la situazione in cui all'improvviso si sono ritrovare numerose famiglie.

"Nella delibera approvata il 30 dicembre del 2010 -esordisce il presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili- non è contenuta l'indicazione di una riduzione dell'importo dele borse lavoro per quest'anno. Nonostante ciò, strano ma vero, da settembre le riduzioni sono state applicate e sono cominciate ad arrivare le prime lettere con le comunicazioni. Non ci aspettavamo questo provvedimento. Non penso che qualche migliaia di euro possa influire sul generale disastro dei conti del Comune di Parma".

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"Parliamo di importi -prosegue Mutti- che solo in alcuni casi ora raggiungono i 250 euro, per altri lo 'stipendio' è di 100/150 euro al mese. Ci sono persone che sono in borsa lavoro da dieci, quindici anni  anche se questo dovrebbe essere uno strumento per creare un percorso lavorativo vero e proprio. Avremo un incontro in Comune il 15 dicembre: chiederemo che gli importi delle borse siano ripristinati e di inserire nella delibera di fine novembre i soldi necessari, prendendoli da altri capitoli di spesa per coprire almeno fino alla fine dell'anno. Poi per il 2012 vedremo: chiederemo di esser informati di eventuali tagli".

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