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Fiaccolata del 31 contro i tagli, l'appello: "Partecipate come cittadini, senza bandiere"

Sabato 31 dicembre alle ore 18 da via Verdi partirà la fiaccolata contro i tagli al servizio di integrazione scolastica. La lettera: "Sarà un'iniziativa silenziosa, in cui vorremmo tutti ci riconoscessimo, senza bandiere o striscioni di parte"

Sabato 31 dicembre alle ore 18 da via Verdi partirà la fiaccolata contro i tagli al servizio di integrazione scolastica per i disabili. Nonostante la promessa del Comune, dopo le numerose proteste, di ridurre il monte ore solo dell'11.8% e non dell'iniziale 25% le associazioni, gli educatori, i sindacati e l'opposizione non hanno accettato la situazione ed hanno ribadito la protesta di sabato. Che fungerà anche da termometro rispetto all'apprezzamento dei cittadini nei confronti della Giunta Pizzarotti e dell'assessore Rossi, del quale l'opposizione ha chiesto in più occasioni le dimissioni. 

LA LETTERA DEI PROMOTORI. "Lettera aperta a tutti i cittadini. Carissimi,  crediamo giusto riassumere brevemente quanto sta accadendo a Parma in queste settimane sulla questione "educatori", che in realtà mette in luce un problema più ampio sul diritto allo studio di tutti, e in particolare dei soggetti più indifesi: a dicembre, quando l'Amministrazione Comunale di Parma ha quantificato gli effetti della legge di Stabilità 2015 sui trasferimenti da parte delle Stato (riduzione di 20-25 milioni di Euro rispetto al 2014), è stato sospeso il bando, scaduto da mesi, che assegna il servizio degli educatori per l’integrazione scolastica alle cooperative del settore; vi sono state comunicazioni informali e pubbliche da parte dell'Amministrazione Comunale, incalzate da vari soggetti e manifestazioni cittadine.

Ai primi di Gennaio, nell'incontro con i Dirigenti Scolastici e i Presidenti dei Consigli di Istituto, il Sindaco aveva prospettato un possibile e immediato taglio del 25% del personale educativo che si occupa dei bambini diversamente abili a scuola, integrandosi con gli insegnanti di sostegno, a partire da febbraio 2015, fino al termine dell'anno scolastico. Nessuna certezza per le attività estive e per l'anno scolastico 2015-2016;
data la gravità dell'annuncio, oltre alla mobilitazione degli operatori, dei docenti e delle famiglie coinvolte, i Dirigenti di tutte le scuole di Parma hanno chiesto un tavolo di confronto per condividere scelte e proporre altre soluzioni. L’unico risultato ad oggi è quello di una riduzione del taglio previsto: si è passati dal 25% al 12%. Ci pare però che non si possa procedere per contrattazioni successive, trovando pezzi di finanziamenti a stralci. L'Amministrazione deve garantire la continuità di quanto programmato fino a fine a.s. 2014-2015. I Dirigenti Scolastici hanno ribadito la loro contrarietà anche dell'eventuale riduzione del 12%, attendendo decisioni e comunicazioni formali da parte dell'Amministrazione Comunale.

La questione è molto grave per una serie di motivi: negli anni scorsi, a fronte di un calo progressivo da parte del Ministero degli insegnanti di sostegno, i Comuni hanno fatto fronte alle necessità della scuola con risorse proprie, aumentando gli educatori. Oggi, davanti ad una situazione economica con pesanti riduzioni di bilancio per i Comuni, tra tante voci di spesa su cui si potrebbe intervenire, si è scelto proprio quella che va a colpire i più deboli (i disabili) tra i deboli (i bambini); i bambini con disabilità vivono la loro vita scolastica solo grazie a una rete di figure che ne facilita l’inclusione e l’integrazione, che negli ultimi anni è stata ridotta: docenti di classe, docenti di sostegno e personale educativo.

Oggi, riducendo anche solo parzialmente quest’ultimo, la vita scolastica e le attività di questi bambini (e di tutte le classi in cui sono inseriti) viene irrimediabilmente colpita e i diritti delle famiglie e dei loro bambini calpestati; il diritto allo studio di tutte le classi in cui questi bambini sono presenti sarebbe inevitabilmente compromesso; la decisione del taglio e la sua comunicazione arrivano a metà anno scolastico, quando l’organizzazione complessa delle scuole è in piena attività e ogni progetto è stato avviato contando su risorse certe, che nessuno aveva mai pensato prima potessero essere messe in dubbio. Ci preme sottolineare che non è una questione che riguarda solo pochi bambini e poche famiglie, è una questione di civiltà, che riguarda il diritto allo studio di tutti (sancito dalla nostra Costituzione) e che coinvolge non solo il Comune, responsabile dell’anno scolastico in corso, ma anche e soprattutto lo Stato con cui occorre ragionare subito per l’anno scolastico futuro. Solo col vostro aiuto, facendo sentire la solidarietà di tanti, verrà compresa la gravità morale, civile, pedagocica, scolastica, didattica della situazione prospettata.  Per questo vogliamo chiedervi di partecipare alla fiaccolata che si terrà sabato 31 gennaio alle ore 18 con partenza da Barriera Garibaldi. Sarà un’iniziativa silenziosa, in cui vorremmo tutti ci riconoscessimo, senza bandiere o striscioni di parte, per chiedere come cittadini che sia garantito il diritto allo studio per tutti, al Comune per l’anno scolastico in corso e al Ministero per i prossimi anni scolastici. La fiaccolata è un’iniziativa resa possibile dai Genitori Infuriati e condivisa dall’Assemblea Educatori Parma, dal Comitato Permanente (ANFFAS, ANMIC, ANGSA e Fa.Ce), dal Comitato Sostieni il Sostegno, dal Comitato Famiglie della Parrocchia di Maria Immacolata".

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