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Disabili, Pizzarotti avverte i genitori: "Sotto i Portici c'erano anche Pd e sindacati"

Il sindaco a due giorni dalla fiaccolata di 2 mila persone: "Insieme alle famiglie hanno sfilato membri del Pd, cioè quelli che al governo con una mano tolgono i finanziamenti ai Comuni, e con l'altra s'indignano"

A due giorni dalla fiaccolata contro i tagli all'integrazione scolastica che ha visto una massiccia partecipazione dei cittadini e delle famiglie con figli disabili il sindaco Federico Pizzarotti esce allo scoperto e scrive, tramite Facebook, alle famiglie che si sono ritrovate sotto ai Portici del Grano e le avverte: "Cerano anche il Pd e i sindacati", ribadisce che il Comune "ha fatto tutto ciò che era di sua competenza". E' questa la risposta del sindaco alle circa 2 mila persone che hanno partecipato alla grande manifestazione di sabato 31 gennaio. 

IL POST DI PIZZAROTTI. "Sabato c’è stata una manifestazione di protesta sotto i Portici del Grano. Alle famiglie che erano sotto i portici intendo scrivere, da una visuale più ampia, quello che penso. Oggi il sottosegretario alla presidenza del consiglio in una intervista a Repubblica lo ha detto senza giri di parole: il 2015 sarà un altro anno di tagli ai Comuni, di fondi prelevati ai servizi essenziali al cittadino per usarli negli investimenti. È scritto nero su bianco. La stessa cosa successe con gli 80 euro di Renzi: allora si prelevarono fondi dai servizi pubblici, tra cui i settori della scuola e della sanità, per dare un contentino a pochi. Ma per dare a qualcuno si è tolto a tanti, risorse che utilizziamo ogni giorno per le famiglie e, in generale, per tutti i nostri cittadini. 

Alla luce di quello che sta accadendo, è giusto informare i parmigiani: se niente cambierà nel 2015, il Comune di Parma subirà un taglio di circa 20 milioni di euro, che vanno sommati ai 10 del 2014 e 10 del 2013. Aggiungiamoci i milioni che ogni anno la vecchia giunta spostava dagli investimenti ai servizi, per gonfiare le possibilità di spesa della città. Alla luce di quello che sta accadendo, sabato scorso numerose famiglie si sono ritrovate sotto i portici del Comune per chiedere garanzia per i bambini disabili, e per la loro integrazione scolastica, perché minacciati da questi tagli. È stato un atto legittimo per chiedere al sindaco, naturale destinatario di ansie e aspettative dei suoi concittadini, sostegno e aiuto

Rispondo come ho sempre risposto in questi giorni, con estrema onestà: il Comune farà tutto ciò che è di sua competenza e in suo potere per garantire la sua parte nella salvaguardia del servizio, così come ha garantito fino ad oggi e per tre anni la difesa di tutti i servizi, senza effettuare alcun taglio nonostante i fondi ci venissero continuamente tolti. Ma c’è da dire un’altra cosa: assieme alle famiglie, che legittimamente chiedevano rassicurazioni, hanno sfilato membri del Pd, cioè quelli che al governo con una mano tolgono i finanziamenti ai Comuni, e con l’altra s’indignano. Hanno sfilato i sindacati, che mai, mai, una volta hanno posto questioni di merito, ma soltanto vaghi slogan del tipo “Il Comune vuole smantellare i servizi”, quando i dati dicono che non siamo noi a volerlo fare, ma sono i loro chiari riferimenti politici (smentitemi i dati appena citati). Dalla Riforma Gelmini ad oggi i Comuni si sono sostituiti allo Stato giorno dopo giorno, fornendo servizi che prima non erano di loro competenza. Lo stiamo facendo anche oggi, per dare ai parmigiani la garanzia che una politica sana esiste ancora, ed è la politica di chi è a stretto contatto con i suoi cittadini, come può esserlo un sindaco.  Ma di fronte ai numeri che ho qui sopra esposto, di fronte alle dichiarazioni chiare del governo e dei suoi membri, di fronte ai dati di fatto come la riduzione del nostro debito (40%) e il risparmio e le razionalizzazioni che effettuiamo ogni anno sulla spesa politica e amministrativa del Comune, c’è chi vuol far credere alla città che siamo noi quelli che vogliono smantellare il nostro sistema di Welfare. Un sindaco non è come un politico di Roma. Un sindaco è un cittadino che lavora e vive per i suoi concittadini. Esprime i loro interessi e difende i loro diritti".

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