Disabili, la Provincia stanzia 235mila euro per l'inserimento lavorativo

L’azione, realizzata con investimento di 235mila euro, è esplicata in un bando in pubblicazione in questi giorni e presentato oggi in Provincia alla platea dei destinatari

Quando si soffre di una disabilità psichica o intellettiva grave “reggere” l’inserimento al lavoro e i ritmi imposti dalla mansione che si svolge, ma anche partecipare a corsi di formazione con continuità, è a volte una impresa impossibile. Per facilitare il cammino di transizione al lavoro delle persone con gravi disabilità la Provincia ha promosso attraverso il Sild, il servizio inserimento lavorativo per disabili, una azione sperimentale, realizzata per la prima volta lo scorso anno, mirata ad accompagnare i disabili, per alcuni periodi, in ambienti formativi adeguati e in situazioni lavorative in cui si svolgono attività idonee.

L’azione, realizzata con investimento di 235mila euro, è esplicata in un bando in pubblicazione in questi giorni e presentato oggi in Provincia alla platea dei destinatari: le cooperative sociali e le associazioni dei disabili che dovranno presentare progetti diretti al coinvolgimento di persone con invalidità civile non inferiore al 67%, dunque con invalidità di tipo psichico o intellettivo, iscritti alle liste secondo la L 68/99.

“E’ una iniziativa che ha una valenza sociale forte e che trasmette un segnale importante: non lasciare da sola nessuna persona e nessuna famiglia in difficoltà.  E’ un messaggio culturale anche di fronte alla crisi e richiama una visione della società che ci appartiene, improntata alla coesione sociale e alla solidarietà” ha detto il presidente Vincenzo Bernazzoli aprendo l’incontro.

“Noi vogliamo lavorare per una inclusione che tenda dentro tutti e aiutare queste persone a far crescere le loro abilità sociali, nelle relazioni, nell’autostima, nei luoghi di lavoro dove si è in tanti, tutti aspetti che sono conquiste in un cammino lungo che può portarli davvero nel mondo del lavoro a trovare un posto a loro misura” ha aggiunto Manuela Amoretti. L’assessore provinciale alla Formazione e Politiche del Lavoro ha parlato anche della prima edizione del bando, quella del 2012, che ha coinvolto complessivamente 153 disabili; 31 i progetti presentati da 4 associazioni e 11 cooperative sociali di tipo B; 16 i  corsi di formazione realizzati, 11 i tirocini formativi, 4 i percorsi di tutoraggio.

Oggi all’incontro si è anche parlato di tre esperienze condotte nell’edizione sperimentale dello scorso anno. Anna Chiara Gandi  presidente cooperativa sociale Lasse di Fornovo ha parlato di socialità e integrazione dei partecipanti come risultati ottenuti  dal corso di formazione per operatore bibliotecario e pc di base e da quello di addetto alle pulizie. “Fornendo loro strumenti per l’autonomia e l’autostima le persone hanno avuto la possibilità di rimettersi in gioco” ha detto evidenziando che al termine dei corsi per una persona disabile è stato attivato un tirocinio e sono stati stipulati due contratti di lavoro a tempo determinato.

Michele Fiore presidente Unione italiana Ciechi e Ipovedenti ha invece raccontato l’esperienza del corso di formazione cui hanno partecipato otto allievi per l’apprendimento della lettura Braille e per l’uso del pc. “ Dico sempre che una persona che lavora è una persona in meno da assistere - ha sottolineato - abbiamo fatto questo corso con la speranza che i nostri ragazzi possa trovare occasioni di lavoro”.
Bruno Marchio della cooperativa sociale Il Ciottolo si è soffermato su uno dei quattro progetti realizzati, mirato ad accompagnare il cambiamento delle persone disabili che hanno un aggravamento della loro condizione. “Questa esperienza – ha spiegato - ci ha dato la spinta e il coraggio di ragionare con i fornitori degli appalti in modo da rendere più efficace l’inserimento guardando ad avvicinare il lavoro alla persona e secondo noi questo ha fatto crescere la qualità del servizio”.
Inclusione sociale: il bando

La Provincia di Parma mette a disposizione risorse finanziarie a valere sul Fondo Regionale Disabili per un importo complessivo di 235.000 euro. Soggetti proponenti possono essere: a) cooperative sociali (di cui all’art 1, comma 1, lett. b L 381/ 91) o loro consorzi (di cui all’art. 8 della stessa legge) con almeno una unità locale nel territorio della provincia di Parma;

b) associazioni delle persone con disabilità, facenti parte della Consulta regionale per le politiche a favore delle persone con disabilità (di cui all’art. 12 della L.R. n. 29/1997) aventi sede nel territorio della provincia di Parma.

Destinatari finali dell’intervento sono le persone con invalidità civile non inferiore al 67% ovvero con invalidità di tipo psichico o intellettivo, indipendentemente dalla percentuale, iscritti alle liste di cui all’art. 8 della L 68/99 nella Provincia di Parma. I contributi vengono erogati per la realizzazione di progetti individuali di transizione al lavoro quali formazione e accompagnamento al lavoro, tirocini formativi, a favore delle persone disabili, individuate in concertazione con il Sild della Provincia di Parma e a patto che si tratti di attività per le quali non sono erogati altri benefici.

Numeri del Sild
Sono 3702 (il 47% donne) gli iscritti al Sild “disponibili”, ovvero persone che hanno chiesto di essere supportate nella ricerca di lavoro attraverso i servizi attivi per l’occupazione e che stanno  preparandosi all’ingresso nel mondo del lavoro attraverso l’utilizzo dei diversi servizi. 445 i nuovi iscritti nel corso del 2012: un dato significativo e in progressivo aumento anche in relazione agli effetti della crisi economica sul nostro territorio. Nei primi nove mesi del 2013 i nuovi iscritti sono invece 274 sono (il 44% donne).

Gli avviamenti al lavoro effettuati dal Sild sono stati 342 nel 2012, di cui 82 a tempo indeterminato e dall’inizio dell’anno sono 275 (il 15% a tempo indeterminato) con un aumento del 6% rispetto a quelli nello stesso periodo dell’anno scorso.
Nel 2012,  1719 utenti con disabilità  hanno usufruito di almeno un servizio erogato nell'ambito dei servizi per il lavoro della provincia di Parma e ammontano a 1475 colloqui individuali di presa in carico e consulenza orientativa erogati dal servizio, oltre a 274 colloqui di ricerca attiva del lavoro di gruppo e 1597 colloqui di altro genere: colloqui di selezione, accompagnamento al lavoro, disponibilità a tirocini o a corsi di formazione, tutoraggio, ecc. Nel 2012 sono state anche effettuate 52 visite dedicate all’analisi ambientale del posto di lavoro per le nuove aziende in obbligo.

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I bandi pubblicati con il Fondo Regionale Disabili riguardano: mobilità casa/lavoro disabili, bando multi misura incentivi alle imprese, formazione professionale, alternanza scuola lavoro, promozione responsabilità sociale delle imprese / oltre l’obbligo della Legge 68/99

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