Provincia, inserimento lavorativo dei disabili: fondo di 1 milione e 568 mila euro

Presentata la programmazione per l'anno 2015 del Fondo regionale disabili. E' di 1.568.000,00 euro il finanziamento a disposizione della Provincia. Previste azioni in continuità con le linee di lavoro precedenti e progetti innovativi.

“La strategicità degli interventi si pone come obiettivo quello del più proficuo inserimento al lavoro dei soggetti disabili, attraverso il mantenimento dell’attuale modello di servizi erogati dal SILD, anche grazie alla collaborazione con il privato sociale”. Così il Consigliere Provinciale con Delega al Lavoro e Formazione Professionale, Maurizio Vescovi, commenta la presentazione del piano per la programmazione 2015 del Fondo regionale disabili alla Commissione di concertazione allargata ex legge 68/99. La Regione ha stanziato per la Provincia di Parma un Fondo di € 1.568.000,00.

La stesura delle linee del programma mirano ad agevolare l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro dei cittadini disabili. Infatti le azioni presentate vanno nella direzione di ottimizzazione dell’inserimento dei lavoratori disabili in continuità con quanto storicamente programmato dal SILD (Servizio Inserimento Lavorativo Disabili), ma c’è spazio anche per progettualità innovative: in particolare nell’ambito dell’agricoltura sociale, in collaborazione con il DAISMDP (Dipartimento Assistenza Integrata Salute mentale e dipendenze patologiche) dell’AUSL per l’inserimento lavorativo di persone con disagio psichico; un altro progetto riguarda l’accompagnamento e sostegno perl’inserimento lavorativo di giovani disabili al termine del ciclo di studi della scuola superiore.

“Oltre al mantenimento di alcuni percorsi ormai consolidati nel tempo, ci interessa molto quello avviato nell’ambito dell’agricoltura sociale che farà da volano ad altre iniziative” ha continuato il Consigliere Vescovi. “Abbiamo pensato che il lavoro agricolo possa rappresentare uno spazio di realizzazione e di recupero per soggetti disabili psichici, anche gravi. Questo potrà permettere anche un’attenzione particolare alle biodiversità a livello locale”. Il programma è stato approvato dalla Commissione di concertazione, sarà formalizzato con un Decreto del Presidente della Provincia, e quindi inviato alla Regione Emilia-Romagna.  

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