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L'Unione europea finanzia con 500 mila euro un progetto per la mobilità dei disabili

Cinquecento mila euro di contributi dall'Unione Europea suddivisi per quattro città del vecchio continente, tra cui Parma, per promuovere la mobilità sostenibile dei diversamente abili e degli anziani

Cinquecento mila euro di contributi da parte dell’Unione Europea suddivisi per quattro città del vecchio continente, tra cui Parma, per promuovere la mobilità sostenibile dei diversamente abili e degli anziani. Il Comune, attraverso Infomobility, ha partecipato al progetto europeo “Simon” per l’assegnazione dei fondi da utilizzare nell’ambito del miglioramento della mobilità in favore delle categorie disagiate di cittadini. Un traguardo importante in un periodo di crisi e di scarsità di risorse.

“Accogliamo con soddisfazione – precisa l’assessore alla mobilità Gabriele Folli – questo importante risultato. L’Amministrazione pone grande attenzione alle esigenze di mobilità legate ai diversamente abili ed il progetto europeo Simon ci permetterà di migliorare anche sotto questo profilo. Aggiungo che anche a livello regionale, diversi sono i tavoli sulla mobilità  a cui il Comune partecipa, tra cui quello incentrato sulla mobilità per persone diversamente abili su cui stiamo portando un importante contributo”.

Migliorare l’accessibilità per persone disabili ed anziani prevede la rimozione di barriere architettoniche e una programmazione della mobilità che sia il più agevole possibile e priva di intralci da parte dei soggetti con disagio. Si tratta di una scommessa per il futuro se si pensa al costante aumento della popolazione anziana in quasi tutti i Paesi europei. I dati relativi alla popolazione in Europa con più di 65 anni in rapporto al totale sono destinati ad aumentare dall’attuale 17.1% al 30 %. Nel 2008 erano 84 milioni, nel 2060 gli ultra 65enni passeranno a 151 milioni. Lo stesso vale per la popolazione dei grandi anziani, con età superiore agli 80 anni. Questo significa pensare sempre più ad una mobilità che tenga conto della ridotta capacità di muoversi in autonomia della popolazione con variabili legate all’età, agli stili di vita, alle condizioni fisiche e mentali e quindi ripensare ai modelli di spostamento ed alle necessità di trasporto attuali.

E proprio attraverso il progetto europeo Simon sarà possibile studiare le necessità legate a gruppi di persone con ridotte capacità di spostamento in modo da migliorare le capacità di mobilità attraverso anche  il trasporto pubblico e privato con l’implementazione i parcheggi pubblici e lo sviluppo di modalità di trasporto multiple. Il processo di negoziazione per la ripartizione dei fondi fra i progetti pilota delle città di Madrid, Lisbona, Parma e Southend si concluderà entro la fine di ottobre.

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