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Tagli ai disabili, i 'genitori infuriati' protestano davanti al Comune

Protesta delle famiglie dei disabili sotto al Comune con cartelli, striscioni e interventi al megafono contro i tagli annunciati. Sabrina Bertilli: "Chiediamo di fare dei tagli sulle cose materiali, non sugli esseri umani. Bambini, disabil e anziani sono fatti di carne e ossa"

Sono 'infuriati' per i tagli che colpiranno il settore educativo e per le ripercussioni sulla qualità della vita della famiglia e dei loro figli disabili. E così hanno deciso di organizzarsi, inserendo anche nel nome il carattere 'grave' della loro protesta e richiesta di aiuto. Le famiglie parmigiane che si stanno organizzando per opporsi i tagli che colpiranno, nel 2015, gli appoggi scolastici ai disabili nelle scuole, sono scesi stamattina, 20 dicembre, in piazza Garibaldi, davanti al Comune di Parma. I 'Genitori Infuriati' hanno avviato una raccolta firme per sensibilizzare le Istituzioni e manifestato con cartelli, striscioni e interventi al megafono.

VIDEO: LA PROTESTA DEI GENITORI 

VIDEO: INTERVISTE AI GENITORI

"Verranno a mancare delle ore di sostegno -ci spiega Dorotea Balsamo, una mamma che fa parte dei 'Genitori Infuruati' a scuola e al posto di alcuni educatori arriveranno i volontari che non hanno una formazione adeguata, senza nulla togliere ai volontari. Ora addirittura vogliono toglierci tutto questo servizio, ora si ritornerà come tempo fa quando non c'era aiuto: noi questo non lo vogliamo". "All'Amministrazione Comunale -dichiara Sabrina Bertilli, portavoce del gruppo- chiediamo di fare dei tagli sulle cose materiali, non sugli esseri umani. Bambini, disabil e anziani sono fatti di carne e ossa. Gli esseri umani hanno dei diritti che non vanno calpestati". 

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