Trasferimento dei disabili in via Casaburi. Usb: "Uscire da un logica ragioneristica"

"Certo se si mettono in un'unica struttura 35 ospiti affetti da gravi handicap un qualche risparmio lo si può pure praticare, d'altra parte se ne mettiamo insieme 60 i risparmi saranno ancora maggiori ma questo si chiama Fordismo"

Trasferimento dei disabili nella struttura di via Casaburi. Arrivano le prime critiche dei sindacati. L'Usb di Parma prende posizione contro il progetto dell'assessore al Welfare Laura Rossi. 

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"Le domande sono queste. E' possibile risparmiare 600.000 euro accorpando in Via Casaburi, i servizi di Via Varese, Via Oradour e dell'ex Raimondi? esordisce l'Usb in una nota. Qualcuno ha forse dimostrato l'eccessivo dispendio di denaro nelle prestazioni poste a tutela dei diritti, normativamente inalienabili, degli di ospiti affetti da gravi infermità? Forse qualcuno ha dimostrato un'impiego eccessivo di personale nell'erogazione dei servizi? Naturalmente no. Ma se ciò è vero l'unica possibilità di risparmio è che diritti degli ospiti, le prestazioni assistenziali, il personale impiegato e pertanto la qualità della loro vita venga taglieggiata.

Certo se si mettono in un'unica struttura 35 ospiti affetti da gravi handicap un qualche risparmio lo si può pure praticare, d'altra parte se ne mettiamo insieme 60 i risparmi saranno ancora maggiori ma questo si chiama Fordismo. Ciò che colpisce nei ragionamenti dell'Ass. Rossi è l'assenza di un profilo culturale che abbia attinenza con la storia politico e sociale di Parma: la battaglia contro la segregazione e la istituzionalizzazione della malattia, del disagio, il ricordo di Basaglia e del Tommasini delle sue migliori battaglie.

Manicomi, brefotrofi, Istituti per handicappati sono stati oggetto di battaglie culturali, politico-amministrative e sperimentazione innovative sul territorio che sono durate decenni. Trentacinque disabili concentrati in un'unica casa sono obbiettivamente segregazione e re istituzionalizzazione. Sradicare gli ospiti dalla "loro casa" nella quale hanno vissuto, anche decenni, (strutture piccole) per ricollocarli in una struttura estranea e sovradimensionata rispetto anche alla "quantità" di malessere  generato dalla loro  condizione oggettiva significa destabilizzarli, traumatizzarli, mettere in pericolo un equilibrio, a volte incerto, che pur nella complessità  della malattia molti raggiungono nella quotidianità.

l personale svolge un ruolo importantissimo e le garanzie che non ci siano tagli dei lavoratori in questo contesto di tagli alle spese è cosa poco credibile, non solo, ma l'Usb manifesta la preoccupazione  che in alternativa a eventuali tagli si aumentino il numero degli ospiti (naturalmente in nome  "dell'equità")  mettendo ulteriormente in discussione la qualità del servizio e attuando una sostanziale mera e stringata custodia degli ospiti e attuando condizioni di supersfruttamento dei lavoratori, cosa  peraltro già in essere nei servizi scolastici ed educativi. L'Unione Sindacale di base esprimi netta contrarietà alle scelte dell' Amministrazione Comunale e  piena solidarietà e appoggio alle proteste dei familiari e alle critiche espresse dai lavoratori, un appoggio anche fattivo se lo riterranno opportuno. L'Unione Sindacale di base invita per un'altra volta il Sindaco e l'Assessore competente ad uscire da una logica strettamente ragionieristica e comprendere che dietro ogni atto amministrativo c'è una precisa scelta di priorità e con essa gli interessi che si intendono rappresentare, nel caso ci sembrano entrambe scelte sbagliate" .

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