Cronaca Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa

Sciopero treni, domenica di disagi tra cancellazioni e ritardi

Stazione di Parma nel caos per lo sciopero dei treni effettuato dalle 21 di sabato alle 21 di domenica. Soppressi i treni regionali, nessuna informazione fornita ai viaggiatori, sale d'aspetto affollate

Code alla stazione

L'annunciato sciopero nazionale da parte del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane proclamato dal sindacato Orsa ha provocato i consueti, attesi disagi per i viaggiatori domenicali. La chiusura delle biglietterie ha provocato lunghe code alle macchinette automatiche, parzialmente compensate dalla vendita dei biglietti chilometrici nell'edicola di fronte.
Riguardo la circolazione, invece, il risultato è stato la cancellazione dei treni regionali, alcuni dei quali, come quello per Suzzara, sostituiti con pullman; l'unica alternativa per le lunghe percorrenze si sono rivelati gli Intercity, Freccia Bianca, Eurostar costringendo i viaggiatori al pagamento del supplemento, tra ritardi ed affollamento sia alla stazione che a bordo.
"Ci costringono a viaggiare come bestiame, e in più dobbiamo anche pagare il supplemento: 8,30 euro oltre al biglietto normale, per andare a Bologna. Assurdo che non ci sia nessuno a cui rivolgersi per avere informazioni" lamenta una passeggera.

I MOTIVI DELLO SCIOPERO "Ad oltre 3 anni dalla scadenza del precedente CCNL nubi sempre più minacciose si addensano sul futuro occupazionale e lavorativo della Categoria. - si legge in un comunicato diramato dal sindacato -. La mannaia previdenziale del Governo che ha portato a 67 anni i limiti pensionistici;la negazione del Contratto Nazionale di riferimento per il quale lottiamo da più di 4 anni; a mancanza di Clausole Sociali proprio mentre le Regioni accelerano le gare sul trasporto regionale, il tentativo per via legislativa di privare Trenitalia del materiale rotabile da destinare alle Imprese private che eventualmente si aggiudicheranno il servizio
sono gli inequivocabili segnali di una progressiva marginalizzazione dell’Impresa monopolista a favore delle lobbie private alle quali, oltre ai treni, si sta regalando una deregulation contrattuale che sta già portando i suoi frutti con un peggioramento delle condizioni e una diminuzione degli occupati che farà da anticamera a futuri provvedimenti di espulsione della forza lavoro. L’OrSA non può rimanere inerme dinnanzi a questa deriva
delle regole, dei diritti e delle tutele della Categoria
“.

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