Fornovo, discarica di Monte Ardone. Legambiente al sindaco: "Vogliamo risposte"

L'associazione incalza: " Perchè non è stato redatto il verbale dell’ultimo Osservatorio? Perchè in questi anni non è stato possibile assicurare un regolare e proficuo svolgimento delle riunioni dell’Osservatorio?"

"Gent.ma Signora Sindaco di Fornovo -si legge nella lettera inviata da Legambiente al sindaco di Fornovo- a distanza di due mesi dal precedente comunicato di Legambiente non abbiamo avuto nessuna risposta da parte dell’Amministrazione Comunale di Fornovo sulle questioni sollevate in merito alla discarica di Monte ArdoneDa un anno, inspiegabilmente, non viene convocato l’Osservatorio Ambientale. L’ultimo incontro plenario ­ del quale peraltro manca ancora il verbale ­ si è svolto nel maggio del 2013. In quell’occasione abbiamo posto alcune questioni che emergevano dalla documentazione in nostro possesso e dal dibattito che si è svolto alla presenza dei tecnici. 

Erano tre le questioni salienti:. Come abbiamo sempre sostenuto e in base a quanto emerso anche durante quest’ultima riunione l’impianto è stato realizzato in presenza di una falda acquifera. Alla luce di questo fattore diventa fondamentale studiare la stabilità del profilo nella parte bassa della discarica. Da tre anni abbiamo richiesto uno studio di stabilità su questa sezione. Riteniamo utile esaminare la conformazione di questo acquifero per capire in quale modo possa essere in grado di influenzare la gestione dell’impianto. A tale scopo occorre uno studio idrogeologico. Dalle analisi pubblicate nelle relazioni emerge che l’acqua di alcuni pozzetti sentinella presenta un’anomala quantità di sostanze inquinanti quali cloruri, nitrati e manganese .  

Anche su questo abbiamo chiesto di fare approfondimenti per fugare qualsiasi dubbio che vi siano perdite di sostanze inquinanti dalla massa dei rifiuti. Successivamente, essendo molto determinati ad ottenere la realizzazione degli studi abbiamo più volte incontrato Lei ed i suoi tecnici di fiducia per confrontarci sulle questioni poste.  Negli incontri era emersa la disponibilità dell’Amministrazione  a svolgere nuovi studi nella direzione dai noi auspicata, disponibilità che purtroppo ancora una volta, a distanza di oltre sei mesi, non  si è concretizzata in azioni conseguenti, anzi  sulla vicenda c’è stato un assordante e ingiustificato 

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Le poniamo perciò le seguenti domande: Perchè non si è proseguito con gli appronfondimenti condivisi? Perchè non è stato redatto il verbale dell’ultimo Osservatorio? Perchè  in questi anni non è stato possibile assicurare un regolare e proficuo svolgimento delle riunioni dell’Osservatorio? Perchè a distanza di un anno non sono più state convocate riunioni dell’Osservatorio? In attesa di un cortese riscontro Le inviamo cordiali saluti.

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