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Diritto allo studio

Diritto allo studio

Diritto allo studio universitario? Per Er.Go dipende dal Paese di nascita

In regione non si avrà la copertura al 100% degli idonei alle borse di studio, a farne le spese più di 800 studenti stranieri extracomunitari matricole: l'Udu denuncia la situazione, indetto un presidio venerdì mattina

Diritto allo studio, accesso al sapere? In Emilia-Romagna e a Parma nel 2011 le discriminazioni razziali faticano ad essere superate. Sembra incredibile ma le borse di studio non saranno garantite alle giovani matricole provenienti dai Paesi fuori dall'Unione Europea che spesso riescono a raggiungere l'Italia per studiare con difficoltà e sacrifici da parte delle famiglie. Nell'anno accademico 2011/2012 per la prima volta in Emilia Romagna non verranno erogati i contributi per tutti gli studenti risultati idonei nella graduatoria ma alcuni verranno esclusi, nel senso che saranno idonei ma non avranno l'aiuto economico necessario ad affrontare gli studi. L'Udu ha promosso un presidio venerdì 16 dicembre alle 11 sotto la sede dell'Er.Go di Parma in vicolo Grossardi.

La borsa di studio, si legge sul sito di Er.Go è "garantita a tutti gli studenti italiani e stranieri iscritti ad anni successivi di tutti i corsi di studio, alle matricole italiane e straniere provenienti da Paesi Comunitari di tutti i corsi di studio, oltre che alla quota di riserva di matricole straniere provenienti da Paesi Extracomunitari prevista dal bando per ogni Università dell’Emilia-Romagna".

LA LETTERA DEGLI STUDENTI A VASCO ERRANI

Il che vuol dire l'eclusione degli studenti extracomunitari, tranne di 40 come previsto dal bando. La scelta politica è forte e discriminatoria: l'Unione degli Studenti denuncia la situazione, in Regione saranno colpiti 863 studenti, a Parma 89. "Ma chi saranno gli sfortunati 863 studenti universitari idonei che non riceveranno la borsa di studio? -si legge in una nota dell'Udu. Ebbene la scelta di Er.go è caduta direttamente su tutti gli studenti extra-comunitari matricole dei corsi di laurea triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico (se ne salvano solo 40, numero minimo garantito dal bando). Una scelta politicamente e legalmente incomprensibile che rischia di lasciare completamente privi di mezzi più di 800 ragazzi extracomunitari meritevoli aventi redditi tra i più bassi di tutti i richiedenti. Una scelta che odora di discriminazione".


"Perché Er.Go -si chiedono gli studenti- non ha utilizzato criteri di merito e di reddito nella scelta degli idonei ma ha differenziato gli studenti in base alla sola provenienza?". Abbiamo interpellato Er.go che ci ha dato una risposta alle polemiche di questi giorni. "Si tratta solamente dell'applicazione del bando che prevede che i fondi vengano erogati secondo un preciso criterio: l'esclusione è caduta sul 3,9% di studenti stranieri, ma solo quelli provenienti da Paesi Extracomunitari". Il problema quindi è più ampio, è il bando redatto dall'azienda, che viene pubblicato ogni anno entro il mese di luglio, ad essere discriminatorio.

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