Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Centro / Via Lanfranco Fava

Scuola, i docenti precari della Cisl di Parma fanno causa al Ministero

L'obiettivo è quello di chiedere che il Tribunale ordini l'assunzione a tempo indeterminato. Salvatore Pizzo, rappresentante docenti precari: "Il 30% degli insegnanti non è stabilizzato. Questa è la scuola del caos"

La segreteria provinciale della Cisl scuola di Parma nel sostenere le istanze centinaia di docenti, di collaboratori scolastici ed assistenti amministrativi, che dopo aver lavorato per molti anni  con contratti a tempo determinato non sono stati ancora stabilizzati, annuncia che venerdì 14 alle ore 17.30 nella sede di Via Lanfranco a Parma, si terrà un’assemblea generale, alla quale interverrà l’avvocato Fabio Massimo Cantarelli, il quale illustrerà due tipologie di procedimenti giudiziari che la Cisl sostiene.

Essi sono mirati a far sì che vengano riconosciuti i diritti al personale che, dopo anni di lavoro, dovrebbero essere ovvi: uno ha l’obiettivo di chiedere che il Tribunale ordini al Ministero l’assunzione di coloro che da molti anni vengono tenuti in servizio senza un regolare contratto a tempo indeterminato, l’altro è relativo al fatto che a questo personale pur lavorando da anni, in alcuni casi più lustri, non si vede mai riconosciuti gli scatti di anzianità.

Un ringraziamento alla segreteria provinciale della Cisl, rappresentata da Maria Gentilini, Giuseppe Alzapiedi e Lucia Borlenghi, viene espresso da Salvatore Pizzo, rappresentante dei docenti precari nel Consiglio generale della Cisl Scuola di Parma, il quale precisa: “E’ giusto che i genitori del nostri alunni sappiano che nel Parmense il 30% degli insegnanti non è stabilizzato, questo provoca ogni anno il cambiamento di docenti nelle classi a causa dei continui licenziamenti e riassunzioni, un dato che molti tacciono in nome di un’immagine di efficienza che sembra essere diventata un dogma, altro che scuola del merito questa è la scuola del caos”.

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