Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Roberto Donadoni condannato a 5 mesi, pena sospesa, per abuso edilizio

Il tecnico del Parma era a processo dinanzi al giudice di Fasano (Brindisi) insieme alla moglie e ad alcuni tecnici comunali. Tutti assolti per lottizazione abusiva

E' stato condannato a cinque mesi di reclusione (pena sospesa) per abuso edilizio l'ex ct della nazionale di calcio, oggi allenatore del Parma, Roberto Donadoni. Questi era a processo dinanzi al giudice di Fasano (Brindisi) insieme alla moglie e ad alcuni tecnici comunali per lottizzazione abusiva e abusivismo edilizio relativi al restauro di masseria Monsignore, un'antica tenuta acquistata dall'ex ct in Puglia e posta sotto sequestro nel 2009. La moglie di Donadoni, Cristina Radice, è stata assolta. Il tecnico dovrà pagare anche un'ammenda di 45.000 euro.


Per il giudice della sezione distaccata di Fasano del Tribunale di Brindisi, non vi fu alcuna lottizzazione abusiva, capo di imputazione in merito al quale per tutti è stata decisa l'assoluzione 'perche' il fatto non sussisté. Cinque mesi di arresto e 45.000 euro di multa anche per il geometra Giovanni Gallo, per l'imprenditore Oronzo Velo, e per il dirigente dell'ufficio Urbanistica dTuel Comune di Fasano, Antonello Carrieri. La masseria è stata dissequestrata e restituita ai coniugi Donadoni, difesi dagli avvocati Gianvito Lillo e Daniele Ripamonti. "Il reato più grave, la lottizzazione abusiva - ha dichiarato Lillo - è stato ritenuto non sussistente. Attendiamo la motivazione per valutare se e come ricorrere in appello".

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