menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Noi, donne, vi raccontiamo come si vive sotto ad un ponte"

Gioia e Asia (nomi di fantasia) hanno vissuto per sei mesi sotto al ponte delle Nazioni: "Siamo state sfrattate, poi non avevamo alternative ed era un incubo: ecco cosa abbiamo vissuto"

Vivono esattamente sotto il ponte di viale delle Nazioni a Parma. Questa è stata la loro 'casa' per sei mesi: poi hanno deciso di cambiare aria: troppi i pericoli della vita di strada in quella zona di Parma, troppe le ore di sonno perse per guardarsi le spalle. Asia e Gioia (nomi di fantasia) sono arrivate a Parma nel 2012: da allora hanno cercato di impiegarsi in fabbrica, hanno effettuato diversi lavori con le agenzie interinali.

"Ma siamo donne e non veniamo mai prese in considerazione per i lavori di questo tipo, considerati tipicamente maschili. Abbiamo cercato, e per due anni ci siamo riuscite, di lavorare presso famiglie parmigiane come domestiche e badanti: senza contratto, nonostante le famiglie fossero facoltose, ti parlo di professori universitari e medici, ma poi la collaborazione in nero è finta e noi ci siamo trovate a piedi". "Avevamo preso in affitto una casa in periferia ma dopo aver perso entrambe il lavoro non siamo riuscite a pagare l'affitto, così abbiamo cercato di mediare con l'ufficiale giudiziario, che ha rinviato l'esecuzione del provvedimento ma dopo qualche mese siamo dovute uscire". 

Il marito violento e l'emigrazione al Nord

Gioia e Asia sono rimaste insieme, a cercare di lottare in un mondo che le rifiutiva. "Donne e del Sud, credete che i pregiudizi non ci siano più? Provate a sentire i discorsi dei bar. E' ancora un problema ma più che altro è un problema se sei povera". "Io sono divorziata da mio marito, un uomo molto violento, e da lì in poi mi sono trasferita al Nord in cerca di una situazione migliore anche perchè vivere nel suo stesso paese era impossibile" ci racconta Gioia. "Quanto sento parlare di violenza degli immigrati contro le donne ho un sospetto: che tutti questi discorsi siano razzisti. Io ho vissuto sulla mia pelle la violenza domestica di un italiano, mio marito, e posso parlarne a proposito". Asia è stata con lei per tutti questi anni. 

"Ecco come si vive sotto ad un ponte" 

Le due donne ci parlano di come si vive, nel 2017 a Parma, sotto ad un ponte. "E' difficile, noi lo abbiamo fatto per sei mesi. Potete immaginare le difficoltà: come prima cosa va detto che in quel posto ci puoi solo dormire. Non puoi certo lasciarci cose oggetti di nessun tipo. Io personalmente ci andavo solo in caso di necessità: quando pioveva o c'era troppo freddo ma va anche detto che ci siamo state anche in mesi molto freddi. Quando non hai alternative è un incubo: solo qualche coperta che devi cercare di non farti rubare. Personalmente non abbiamo avuto problemi di sessismo con i maschi che dormivano lì: ciò non vuol dire che non ce ne possano essere ovviamente. Più che altro anche la disperazione può portare a furti anche tra i senzatetto come noi e questo non è bello. Abbiamo sempre cercato di mantenere buoni rapporti con tutti". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid: green pass in arrivo dal 10 maggio

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Covid, 62 nuovi casi e due morti

  • Attualità

    Prenotazioni per chi ha dai 60 ai 64 anni: a Parma 28 mila persone

Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Un nuovo pulmino per la Pubblica in nome di Tommy

  • Attualità

    Mercateinfiera rinnova l'appuntamento ad ottobre 2021

  • Cronaca

    Il Giro d'Italia passa da Parma

  • Attualità

    Meteo: ecco che tempo farà nel week end del 1° Maggio

Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento