Cronaca

Dpcm, il mondo dei locali della ristorazione: "Siamo a terra"

Ugo Bertolotti, Presidente Fipe Parma e vice presidente Fipe regionale: "Comprendiamo l’emergenza sanitaria e la gravità del momento, ma è impensabile che chiudere solo i ristoranti risolva la questione"

Nella giornata di ieri i gestori dei pubblici esercizi di tutta Italia sono pacificamente scesi nelle piazze di 24 città per una grande e unitaria iniziativa organizzata da Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi di Confcommercio) per ricordare il valore economico e sociale del settore e chiedere alla politica un aiuto per non morire. Presenti a Bologna, capofila per l’Emilia Romagna, anche un nutrito gruppo di operatori di Parma e provincia, guidati da Ugo Bertolotti, Presidente Fipe Parma e vice presidente Fipe regionale.

“Gli ultimi provvedimenti presi dal Governo per il contenimento della seconda ondata di Covid-19 – ha commentato Bertolotti - stanno mettendo definitivamente in ginocchio i pubblici esercizi. Non soltanto i ristoranti, già svuotati dall’effetto psicologico negativo determinato dall’impennata di nuovi casi, ma anche i bar, i locali di intrattenimento e le imprese di catering e banqueting, impossibilitati a lavorare a causa delle restrizioni sugli orari di apertura e sui partecipanti a eventi, matrimoni e congressi. Un’emergenza nell’emergenza sulla quale Fipe ha voluto accendere i riflettori proponendo la manifestazione di ieri pensata con l’obiettivo di ricordare i valori economici e sociali della categoria e chiedere alla politica di intervenire in maniera decisa e concreta per salvaguardare le imprese.”

“Comprendiamo l’emergenza sanitaria e la gravità del momento, ma è impensabile che l’unica ricetta proposta per contrastare la pandemia sia quella di chiudere proprio quelle imprese che in questi mesi hanno investito in dispositivi di protezione per lavoratori e clienti, sanificazioni e misure di sicurezza all’avanguardia – hanno aggiunto gli altri operatori Fipe Parma presenti ieri a Bologna - Sono stati fatti sacrifici importanti con senso di responsabilità e attenzione al bene comune, siglando protocolli e rispettando le regole. Chiediamo alla politica scelte che possano coniugare sicurezza e lavoro attraverso scelte più mirate, di sostegno ai settori maggiormente in crisi. Dobbiamo fare presto, servono risposte concrete e servono subito.”

Hanno partecipato a Bologna: 12 Monaci di Fontevivo – Al Gabbiano di Parma – Al Vedel di Colorno - Choice di Parma - Dipinto di Mare di Parma – Dietro le Mura di Borgo Val di Taro – La stazione di Valmozzola – Osteria dei Mascalzoni di Parma – Zafferano di Parma

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