Parma in zona verde o arancione? Ecco cosa cambia da domani

Le nuove regole per scuole, trasporti, musei, teatri, concorsi, negozi e locali

Da domani, giovedì 5 novembre, scattano le nuove norme contenute nel Dpcm approvato nella notte dal Governo. Non ci sono ancora certezze per quanto riguarda la classificazione: secondo le ultime indiscrezioni Parma potrebbe finire in zona verde o in zona arancione. Il nodo verrà sciolto nelle prossime ore: se la nostra città dovesse rientrare nella zona arancione le restrizioni sarebbero molti pesanti. Il presidente della Regione Emilia-Romagna sta portando avanti la trattativa con l'esecutivo per far rientrare la regione -  quindi anche la nostra città - nella fascia verde. Ecco tutte le regole e cosa cambia dalle zone verdi, arancioni e rosse. 

Le zone verdi

Obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso

Coprifuoco alle 22
Si potrà uscire dalle 5 alle 22. Oltre quest’orario ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze», dunque per motivi di lavoro, salute o urgenza, che dovranno essere giustificati con l’autocertificazione.

Trasporti pubblici al 50%
È fortemente raccomandato non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati. Autobus, metropolitane e treni regionali potranno viaggiare con una capienza al 50%.

Licei chiusi
È prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività di laboratori in presenza.
A scuola con la mascherina
È prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine.

Bar e ristoranti solo a pranzo
Rimane il divieto di apertura dopo le 18

Musei cinema e teatri chiusi
Oltre ai cinema e ai teatri vengono chiusi anche i musei e le mostre.

I concorsi sospesi
Sono sospesi i concorsi, ad esclusione di quelli per personale sanitario. Sospesi anche gli esami per l’abilitazione professionale.

Centri commerciali
Nel fine settimana e in tutti i giorni festivi sono chiusi i centri commerciali ad eccezione delle farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole.

Le zone arancioni

Nelle regioni «caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto» oltre alle misure di carattere nazionale si applicano anche alcune restrizioni aggiuntive.

Obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso

Coprifuoco alle 22
Si potrà uscire dalle 5 alle 22. Oltre quest’orario ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze», dunque per motivi di lavoro, salute o urgenza, che dovranno essere giustificati con l’autocertificazione.

Trasporti pubblici al 50%
È fortemente raccomandato non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati. Autobus, metropolitane e treni regionali potranno viaggiare con una capienza al 50%.

Licei chiusi
È prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività di laboratori in presenza.
A scuola con la mascherina
È prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine.

Divieti per 15 giorni
Il ministro della Salute «con frequenza almeno settimanale verifica il permanere della situazione e provvede con ordinanza per un periodo minimo di 15 giorni» d’intesa con il presidente della Regione e dunque condividendo la decisione.

Divieto di ingresso
«È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati». Si potrà entrare e uscire solo per «comprovate esigenze», e dunque per motivi di lavoro, di salute e di urgenza sempre giustificati con il modulo dell’autocertificazione. Sono però «consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza». È sempre «consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

Spostamenti tra Comuni
«È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione», a meno che non ci siano le «comprovate esigenze» e anche in questo caso è necessaria l’autocertificazione per dimostrare i motivi.

Bar e ristoranti
Sono chiusi «bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio» e «fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze».

Le zone rosse

Nelle Regioni «caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto» oltre alle misure di carattere nazionale si applicano anche alcune restrizioni aggiuntive. Anche in questo caso l’ordinanza ha validità 15 giorni.

Obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso

Coprifuoco alle 22
Si potrà uscire dalle 5 alle 22. Oltre quest’orario ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze», dunque per motivi di lavoro, salute o urgenza, che dovranno essere giustificati con l’autocertificazione.

Trasporti pubblici al 50%
È fortemente raccomandato non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati. Autobus, metropolitane e treni regionali potranno viaggiare con una capienza al 50%.

Licei chiusi
È prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività di laboratori in presenza.
A scuola con la mascherina
È prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine.

Divieto di ingresso e spostamento
«È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonchè all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati». Si potrà entrare e uscire e muoversi solo per «comprovate esigenze», e dunque per motivi di lavoro, di salute e di urgenza sempre giustificati con il modulo dell’autocertificazione. È sempre «consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

Negozi e locali
Sono chiusi i negozi ad eccezione di alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Chiusi anche bar e ristoranti tranne le consegne a domicilio, nonché fino alle 22,00 la ristorazione con asporto.

La scuola
Ad eccezione «dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza». Rimane «la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori».

Sport e attività motoria
Sono sospese le attività sportive anche nei centri all’aperto. È «consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale».

Parrucchieri e barbieri aperti
I parrucchieri e i barbieri resteranno aperti anche nelle aree rosse.

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