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Emergenza droga - "Consumo già dai 12 anni e mix con gli psicofarmaci" 

Licia Caroselli dell'Unità di Strada: "L'alcool sta diventando un'emergenza, c'è un senso di illegalità diffuso tra giovani e giovanissimi"

Nel corso dei mesi l'emergenza droga tra i giovani si allarga a macchia d'olio: le inchieste delle forze dell'ordine portano alla luce un mercato dello spaccio che, sempre di più, ha giovani e giovanissimi come riferimento principale. E i blitz della Polizia nei pressi degli istituti scolastici sono all'ordine del giorno. Abbiamo cercato di capire, insieme a chi lavora ogni giorno in strada, a contatto con i protagonisti di questa emergenza, quali sono i risvolti del consumo diffuso di alcool e droga. 

Licia Caroselli dell'Unità di strada di Parma dell'azienda Usl ci parla delle nuova modalità di consumo di droga tra giovani e giovanissimi parmigiani. L'occasione è la presentazione di un progetto dedicato ai giovani e alle dipendenze, nell'ambito del progetto Aprile: mese per la prevenzione alcologica".

"Insieme al cooperativa Eidé e al Centro giovani Esprit -esordisce l'operatrice -abbiamo pensato ad un progetto per i giovani per parlare di dipendenze e di sostanze. E' importante dare loro la parola: riportare a loro la porola per noi è importantissimo. Hanno messo in scena uno spettacolo teatrale su questo tema". L'esperienza 

Ci parli della vostra esperienza come operatori in strada

"Noi, che andiamo in strada, vediamo dei grossi cambiamenti nei giovani, nei luoghi di aggregazione. L'età si è abbassata notevolmente, i ragazzi iniziano a conoscere la droga dai 12 anni e alcuni iniziano ad usarla a quell'età. L'alcool sta diventando un'emergenza e non c'è la percezione della legalità, anzi c'è un senso diffuso di illegalità. Tutto ciò crea una situazione pericolosa, che non è un'emergenza ma un grosso cambiamento che deve essere preso in carico ai professori, dagli educatori e da tutti gli adulti che hanno un ruolo educativo". 

Tra i vari casi che avete seguito, ci può raccontare quelli più siginificativi. Come cambiano le modalità di consumo tra i giovani? 

"Cominciano provando l'alcool, il primo accesso è quello. Abbiamo iniziato a lavorare in quarta e in quinta superiore, ora ci chiamano anche in terza o in seconda media. Per fare un esempio in una scuola media è stato trovato dell'hashish: i ragazzi che frequentano quelle scuola hanno dai dieci ai dodici anni. Un ragazzo ha raccontato che un ultimo dell'anno alcolico si stava trasformando in tragedia perchè mancava una persona, un ragazzino che era in un fosso e rischiava di morire assiderato. Chi si avvicina alle sostanze, magari non a dodici anni, prima o poi arriva anche alle altre. Ci sono persone che usano tutte le sostanze insieme: anche il giovane che inizia a sperimentare cede a tutta una serie di sostanze, vecchie come l'eroina e la cocaina, che vengono usate in modo diverso e vengono usate anche con gli psicofarmaci". 

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