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Droga, operazione "Il corsaro": 50 arresti e 50 chili di roba sequestrati

Cinquanta arresti in sei città, la maggior parte dei quali a Parma, cinquanta chili di sostanze stupefacenti sequestrati: la sezione antidroga della Squadra Mobile ha portato a termine un'indagine iniziata nel 2008

Grosso colpo allo spaccio di droga nella nostra città. Cinquanta chili di sostanze stupefacenti sequestrate con lo smantellamento di diversi gruppi che gestivano lo spaccio di eroina ed hashis in città. Con l'operazione Il corsaro, portata a termine verso le sei di questa mattina ma avviata a livello di indagine nel 2008, gli agenti della Squadra Mobile di Parma hanno arrestato circa 50 persone per traffico e spaccio di supefacenti, soprattutto nella nostra città ma anche a Bologna, Reggio Emilia, Udine, Como, Taranto, Modena.

Le misure cautelari emesse dal Gip di Parma su rischiesta della Procura sono state attivate per persone di origine magrebina, albanese ed italiana in fragranza di reato: nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 6 chilogrammi di eroina, 40 chilogrammi di hashis e 2 etti di cocaina. Attraverso una serie di intercettazioni, che hanno coinvolto 94 persone e più di 150 utenze, di cui molte di lingua araba, gli investigatori sono venuti a capo di una rete dedita allo spaccio di droga, soprattutto eroina ed hashis nella nostra città, in particolar modo nei luoghi di ritrovo dei giovani.

Sette, otto gruppi che agivano sul nostro territorio in modo autonomo, con un collegamento, in alcuni casi, riscontrato nella comune fonte di approviggionamento in Lombardia. Secondo gli inquirenti si tratterebbe di un cartello della droga: ancora oggetto d'indagine gli eventuali legami con la criminalità organizzata di tipo mafioso, presente massicciamente nelle città della Lombardia.

"E' un passo importante per la lotta al traffico ed allo spaccio di droga -ha sottolineato il Procuratore Capo di Parma Gerardo Laguardia durante la conferenza stampa di questa mattina in Borgo della Posta- mi congratulo con la Questura di Parma, gli agenti della Squadra Mobile ed i dirigenti. Le indagini sono state minuziose e delicate, alla fine è stato possibile concludere l'operazione con gli importanti arresti di oggi". Enrico Tassi, dirigente della Squadra Mobile e vicequestore aggiunto. ha ripercorso la storia dell'indagine.

"Questa indagine nasce da un lavoro iniziato da Alfredo Fabbrocini, che ora dirige la Squadra Mobile di Foggia, che ci ha creduto in prima persona ed ha gestito pressochè in prima persona tutta l'attività investigativa. La Squadra Mobile di Parma ha sempre agito in contatto con la magistratura. Attraverso l'intercettazione di diverse utenze telefoniche siamo giunti alla scoperta di alcuni gruppi che agivano in modo autonomo: persone di nazionalità maghrebina, che spacciavano prevalentemente hashis ed albanese, che spacciavano eroina e cocaina. Sono stati arrestati anche alcuni italiani, che non avevano un ruolo primario. Non abbiamo verificato la presenza di un'organizzazione di tipo verticistico".

Tra i provvedimenti di oggi anche delle custodie cautelari notificate in carcere, tra cui quella per Franco Franciosi, arrestato per spaccio a marzo, che nel 1974 fu coinvolto nella rapina che portò all'omicidio del brigadiere dei carabinieri Lombardini. Le indagini sono in corso per cercare altre 15 persone coinvolte nell'inchiesta per le quali è stato emesso l'ordine di custodia cautelare.

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