Cronaca

Due truffe online a Collecchio: versano i soldi, la merce non arriva e i venditori spariscono. Quattro denunciati

A Sala Baganza arrestato un liberiano: non rispettava gli arresti domiciliari

I carabinieri della Compagnia di Salsomaggiore Terme hanno intensificato il controllo del territorio in questo primo fine settimana di primavera, prevedendo una massiccia presenza delle pattuglie soprattutto sulle principali arterie stradali con l’obiettivo di intercettare e fermare gli autori dei reati predatori.

L’attività delle numerose pattuglie in servizio nel territorio, coordinate dal Comando Provinciale, ha permesso di contenere gli incidenti stradali legati alla velocità, all’abuso di alcool o uso di stupefacenti, garantendo particolare incisività ai controlli svolti, anche per merito del supporto di pattuglie in abiti civili. Complessivamente, sono state controllate oltre 103 persone e 79 veicoli. Tutti i conducenti sono stati sottoposti a etilometro e nessuno è stato riscontrato con un tasso alcolemico irregolare.

Non sono mancati denunce ed arresti. Come a Sala Baganza, dove i Carabinieri della Stazione hanno rintracciato a Parma, nei pressi di via Venezia, insieme ai carabinieri del luogo, un 27enne nato in Liberia, il quale sebbene sarebbe dovuto essere ai domiciliari per reati in materia di stupefacenti, ma si è reso più volte inottemperante alle prescrizioni imposte. A seguito delle segnalazioni dei carabinieri di Sala Baganza, ieri il Tribunale di Vicenza ha revocato i benefici di legge, ripristinando nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. Al termine del controllo l’arrestato è stato portato presso la casa circondariale di Parma.

Quattro persone sono poi state denunciate dai carabinieri di Collecchio per una truffa online. Sono indiziate di avere truffato due residenti proprio a Collecchio, facendosi accreditare somme di denaro simulando vendite online.Si tratta del risultato di due diverse attività di indagine condotte dai carabinieri della locale Stazione. La prima truffa smascherata dai militari è avvenuta qualche settimana fa, ai danni di un 50enne che, tramite canali social, aveva trovato un impianto stereo di suo interesse. Aveva contattato il venditore, sempre online, e si erano accordati sul prezzo, 500 euro, che l’ignaro acquirente aveva versato sul conto indicatogli, aspettando​ di ricevere quanto prima l’oggetto. Dopo qualche giorno, l’amara sorpresa: non solo nulla gli veniva recapitato ma i venditori si erano resi irreperibili e non rispondevano ai suoi tentativi di contattarli per avere spiegazioni. A questo punto si rivolgeva ai militari della Stazione i quali, attraverso i dati bancari, informatici e telefonici, risalivano ai truffatori, tre persone con numerosi precedenti specifici, che sono stati denunciati per truffa in concorso.

Molto simile il secondo episodio, che ha visto coinvolto un 60enne il quale, trovato in vendita su un sito online uno strumento musicale, contattava il venditore tramite social network, accordandosi per la somma di 200 euro, regolarmente versati su una carta prepagata. Anche in questo caso, incassata la somma, il finto venditore si rendeva irreperibile senza spedire la merce all’acquirente, al quale non restava altro che recarsi dai carabinieri. I militari, avviate le indagini sulla scorta del conto collegato alla carta e dei contatti associati al social network, risalivano a un 45enne abbruzzese con numerosi precedenti, che veniva denunciato per truffa.

L’Arma dei carabinieri è attiva anche sul fronte della prevenzione, infatti è presente un’apposita sezione sul il sito istituzionale dei Carabinieri (www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/internet) con consigli utili per evitare di essere truffati.

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