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Solomon, decine di coltellate anche dopo la morte

Primi risultati delle autopsie sui corpi di Patience e Magdalene, la sorellina 11enne che aveva una profondissima sotto il ginocchio destro, come se l'assassino avesse voluto tagliarle la gamba

I corpi martoriati da decine e decine di coltellate, inferte anche dopo la morte: un'esplosione di rabbia cieca che ha portato la mano di Solomom a colpire la madre Patience e la sorellina Magdalene più e più volte. I primi risultati che emergono dalle autopsie effettuate nell'Istituto di Medicina Legale dell'Ospedale Maggiore, rivelano particolari agghiaccianti: Solomon era fuori di sè, un male viscerale lo attanagliava e lo ha portato ad una violenza indescrivibile. Per quasi sei ore Domenico Castaldo, Paolo Tricomi e Darica Soprani, i consulenti scelti dalla Procura di Parma, hanno lavorato sui corpi delle due donne uccise nell'appartamento al civico 21 di via San Leonardo: un lavoro molto difficile che punta anche a ricostruire la posizione del ragazzo e delle vittime, al momento dell'aggressione. La madre sarebbe stata colpita con numerose coltellate mentre la sorella con una mannaia, compatibile con quella sequestrata dell'appartamento: Magdalene aveva una ferita profondissima sotto il ginocchio destro, quasi come se l'autore del delitto avesse voluto tagliarle la gamba. Prima di effettuare l'autopsia i medici hanno effettuato un sopralluogo nella casa di via San Leonardo e ne effettueranno un secondo martedì prossimo. I consulenti hanno chiesto 90 giorni per depositare la relazione: la ricostruzione di una trama molto complicata che descrive scene raccapriccianti, che però possono contribuire ad illuminare un pò di più un quadro ancora sfumato. 

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