Tangenti per le mense scolastiche: no al patteggiamento per Signorini

Il Gip di Parma Paola Artusi ha respinto la richiesta presentata dal braccio destro dell'ex assessore Giovanni Bernini, arrestato il 26 settembre dell'anno scorso per l'inchiesta Easy Money

L'arresto di Paolo Signorini

Il Gip di Parma Paola Artusi ha detto no alla proposta di patteggiamento presentata, con il consenso della procura, da Paolo Signorini, finito in manette con l'accusa di corruzione assieme all'ex assessore alla Scuola del Comune di Parma Giovanni Paolo Bernini lo scorso settembre. Signorini, che in Comune svolgeva il ruolo di 'braccio destro' di Bernini, si era accordato con la magistratura inquirente per una pena di 1 anno e 6 mesi. L'accordo, però, non è andato in porto, perché giunto al vaglio del Gip Artusi non ha retto al cambio di imputazione.

Per il giudice parmigiano, sulla scorta delle risultanze dell'inchiesta 'Easy Money', Signorini può essere accusato di concussione e non di corruzione. Gli atti sono stati rimessi al pm Paola Dal Monte perché decida sulla eventualità di una riformulazione dei capi d'imputazione. Signorini era finito in manette il 26 settembre del 2011 assieme all'assessore Giovanni Paolo Bernini e a due imprenditori. Al centro della vicenda le presunte tangenti pagate dagli imprenditori per avere un trattamento di favore negli appalti delle mense scolastiche e per adeguamenti edilizi.

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